Festa di San Bartolomeo

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Pistoia è l'unica tra le città toscane a dedicare un culto particolare a San Bartolomeo che mori, si narra, scorticato e decapitato per ordine di Antyges re di Albanopolis, sulle rive del Mar Caspio e che venera come santo protettore dei bambini. Il 24 agosto, i bambini vengono portati all'altare della chiesa di San Bartolomeo in Pantano dove i sacerdoti praticano l'Unzione della fronte con olio benedetto e recitano una preghiera che invoca la protezione del santo dagli spiriti maligni e dagli incidenti che possono accadere nell'infanzia. Tant'è che a Pistoia c'è un modo dire che rende conto di questa tradizione: per indicare un bambino vivace e con i gomiti e le ginocchie escoriate lo si chiama "sanbartolomeo" con un riferimento al Santo che di sicuro lo protegge. Questa celebrazione in onore di San Bartolomeo risale al XV secolo e si è affermata quando la comunità benedettina di San Bartolomeo venne sostituita da Canonici Regolari Lateranensi che diffusero una tradizione di origine umbra, subito accolta dalla comunità pistoiese. Oggi il rito dell'Unzione e delle celebrazioni liturgiche si affianca ad un clima di festa con tanti banchi di dolci e giocattoli e intrattenimenti divertenti per i più piccoli. Fra i dolci tipici famosa è la corona di San Bartolomeo fatta di grossi biscotti di pastafrolla chiamati "pippi" alternati a confetti e cioccolatini che i bambini amano mettersi al collo. Una golosità tipicamente pistoiese.

http://www.parrocchiasanbartolomeo.it/festa-2017.html 





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