Acqua potabile. Vietati lo spreco e l‘uso improprio

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Con lo scopo di limitare il consumo di acqua potabile per fini non domestici su tutto il territorio comunale, il sindaco ha firmato l´ordinanza nà 574 del 14/6/2017, che vieta l´uso improprio del bene idrico. L´obiettivo è la tutela di questa risorsa in un periodo caratterizzato da innalzamento delle temperature e scarsità di piogge.

Il provvedimento rimarrà in vigore fino al termine della criticità idrica e vieta di utilizzare l´acqua per il riempimento di vasche da giardino, fontane ornamentali e simili anche se dotate di impianto di riciclo dell´acqua, lavaggio di cortili e piazzali, innaffiamento di giardini e prati, lavaggio domestico di veicoli a motore, riempimento di piscine private, prelievo dagli idranti antincendio nelle strade per scopi diversi da quelli a cui sono destinati, prelievo da fontane alimentate dall’acquedotto pubblico per usi diversi da quelli potabili e igienici.

Chi viola i divieti rischia una sanzione che va da un minimo di 25 ad un massimo di 500 euro.

L´ordinanza invita anche i cittadini ad adottare ogni accorgimento utile a garantire un risparmio di acqua, valido anche nei periodi di cessata crisi idrica, un comportamento virtuoso che limita anche i costi legati al consumo. Si chiede pertanto ai cittadini di evitare di lasciare scorrere inutilmente l'acqua durante le operazioni di cucina e di bagno, installare dispositivi frangigetto ai rubinetti e sistemi di doppio pulsante per gli sciacquoni.

Il provvedimento sul contenimento dei consumi idrici è finalizzato a un corretto uso delle risorse naturali e del bene idrico come bene primario. Una risorsa da salvaguardare da ogni possibile spreco, specialmente durante la stagione secca in cui aumenta la criticità delle risorse idriche.





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