David Helfgott a Pistoia

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Mercoledì 14 giugno alle ore 20.45 il sipario del Teatro Bolognini si alzerà su un concerto imperdibile: quello del celebre pianista australiano David Helfgott, la cui storia è approdata sul grande schermo nel film Shine.

Nato a Melbourne nel 1947 da famiglia ebrea di origini polacche, Helfgott  inizia a studiare pianoforte a cinque anni, inizialmente sotto la guida di un padre che si rivelerà tirannico e violento. Nel 1966, forse per sfuggire al gioco paterno, si reca non ancora ventenne a Londra per studiare al Royal College of Music, dove si aggiudica numerosi premi fra cui il prestigioso Dannreuther Prize per la miglior esibizione nel Concerto per Piano n.3 di Rachmaninoff. Questa straordinaria interpretazione e la sua tecnica mirabile consentono una svolta nella sua carriera, che continuerà però a portare i segni del rapporto duro e conflittuale con il padre. Tale sofferenza condurrà Helfgott ad un tracollo nervoso ed emotivo: nel 1970 per motivi di salute è costretto a tornare in Australia, dove trascorrerà dieci anni della sua vita sottoposto a cure psichiatriche. Recupererà la stabilità grazie al matrimonio con l’astrologa Gillian e gli anni Ottanta segnano il suo ritorno sulle scene e lo consacrano a vera e propria leggenda vivente.

Helfgott sarà a Pistoia per un concerto imperdibile, offerto alla città senza richiedere alcun compenso in occasione dell’incontro sui trapianti d’organo "The Gift of a Gift"  (il dono di un dono). Helfgott, cittadino onorario di Montecatini Terme dal 2013, ha raccolto l’invito dell’amico Paolo Montalto, dirigente medico dell’Unità di Gastroenterologia di Pistoia, e dell’Ufficio Cultura del Comune di Pistoia, per un concerto esclusivo per l’Italia.

Londra è il filo conduttore che collega i destini di Helfgott e di Montaldo: se il giovanissimo Helfgott ha conosciuto il successo grazie al periodo d’oro al Royal College of Music, Montalto ha coronato il suo percorso formativo al Royal Free Hospital, centro di fama mondiale per la cura delle malattie e per il trapianto di fegato, raccontandone l’esperienza nel libro “Vite Incrociate”, Persiani Editore, 2016.

La performance dell’australiano sarà preceduta dalla Tavola Rotonda Donazione e trapianto: “Opera” dell’uomo, alla quale interverranno insieme a Paolo Montalto: Sandro Spinsanti (Direttore dell’Istituto Giano di Roma), Laura Mazzeri (scrittrice, trapiantata di fegato, autore del libro "Tra due vite. L'attesa, il trapianto, il ritorno", Giunti Editore, 2015), Eufrasio Girardi (coordinatore Donazione e Trapianti della ASL Toscana Centro), e Augusto Iossa Fasano (Psichiatra Analista, autore del libro "Fuori di sé: da Freud all'analisi del cyborg", ETS Editore, 2013).

L’evento nasce con l’obiettivo di mostrare al pubblico le diverse voci, pensieri ed emozioni che concorrono alla riuscita di un progetto medico-sociale miracoloso e con così tante implicazioni umane come quello del trapianto d’organo.

L’ingresso al concerto prevede, previa prenotazione, un’offerta che sarà devoluta al progetto di Fellowship Internazionale promosso dall’associazione MIMI No Profit (Montecatini Interactive Medicine International), nata per supportare progetti formativi per giovani medici:  Ricerca Clinica in Malattie di Fegato per un giovane medico italiano presso il Royal Free Hospital di Londra.

È possibile ritirare gli inviti presso Pistoia Informa (da lunedì a venerdì ore 9-13 e 15-18, il sabato ore 9-13) e alla biglietteria al Teatro Bolognini (soltanto il 14 giugno dalle ore 20). 





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