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Crocifissine, via libera alle proposte per la gestione


In vista della scadenza del contratto per la gestione del servizio di refezione e doposcuola del semiconvitto delle Crocifissine, fissata al 30 giugno 2018, il Comune di Pistoia da mesi sta portando avanti un dialogo con gli attuali gestori del centro socioeducativo di via della Provvidenza.

«L’amministrazione comunale – dichiara l’assessore al patrimonio Margherita Semplici – è disponibile a valutare i progetti che dovessero pervenire sull’utilizzazione del bene in vista della scadenza del contratto e per la continuazione di un’attività socioeducativa all’interno dell’ex conservatorio, con la possibilità che il Comune partecipi attraverso un contributo materiale, per un valore tra i 75mila euro e i 100mila euro, consistente nella messa a disposizione gratuita dell’immobile, la copertura delle utenze e la manutenzione ordinaria e straordinaria dell’edificio».

In due anni – durata dell’appalto affidato tramite bando nel 2016 – lo sbilancio tra costi effettivi ed entrate da tariffe che il Comune di Pistoia ha sostenuto direttamente ammonta a 520mila euro (circa 260mila euro l’anno) ed è pari a 3500 euro annui per ogni utente. Del totale degli iscritti, quasi il 70% risulta appartenere ad una soglia Isee superiore ai 20mila euro o con Indicatore della situazione economica non presentato.

Nel dettaglio, i costi sostenuti direttamente dal Comune nel 2017 sono i seguenti: 272mila euro (più Iva) per il prezzo dell’appalto, 75mila euro per utenze e manutenzione ordinaria e straordinaria del fabbricato, 25mila euro per gli alimenti della refezione, 36mila euro per ulteriori spese indirette legate all’organizzazione delle attività relative al servizio e 35mila euro per la riduzione delle rette, per un totale di 443mila euro.

Dal momento che i servizi sociali comunali, nell’ambito delle loro funzioni, già garantiscono all’interno dei centri socioeducativi l’accoglienza dei ragazzi le cui famiglie risultino seguite dal Comune, il semiconvitto delle Crocifissine, servizio a domanda individuale, per quanto esempio positivo per la città non può essere considerato nell’ambito dei servizi sociali, per i quali l’amministrazione comunale non ha compiuto tagli ma, anzi, ha previsto ulteriori risorse rispetto al passato.

Negli scorsi mesi, proprio partendo da questi dati e dalla natura dell’appalto affidato nel 2016, è stato intrapreso un dialogo con le cooperative che gestiscono il semiconvitto e, parallelamente, sono state più volte incontrate le rappresentanze sindacali, come avvenuto anche questa mattina in un tavolo congiunto nell’ambito del qualel’amministrazione comunale ha confermato la già espressa disponibilità a fare la propria parte, nell’ambito di eventuali progetti presentati, con un contributo materiale del valore stimato tra i 75mila euro e i 100mila euro all’anno. Oltre a questo il Comune si è detto disponibile a favorire la partecipazione al servizio attraverso il pagamento di quota parte delle rette per eventuali situazioni di criticità economica.