Garante Regolamento Urbanistico
Verbale del Focus Group del 9 novembre 2007
Le problematiche del Viale Adua
Alle 17 nella sede della Circoscrizione 1, in via Desideri 34, sono presenti il Presidente, Paolo Bacci, l’assessore all’Urbanistica Silvia Ginanni, l’Arch. Olga Agostini del servizio progettazione del territorio, il garante della comunicazione Angelo Ferrario, il consulente dell’amministrazione comunale prof. Massa, coadiuvato dall’arch. Giovannelli, alcuni consiglieri circoscrizionali e numerosi cittadini e rappresentanti di associazioni e comitati operanti nella zona.
Dopo una breve introduzione del Presidente e dell’Assessore, il prof. Massa illustra, con l’ausilio della cartografia, le linee del suo studio sul viale Adua. La zona appare profondamente trasformata rispetto al passato, anche a seguito dei recenti interventi edilizi e presenta alcuni deficit infrastrutturali. E’ necessario ripensare l’area adottando una visione unitaria che superi l’attuale patchwork di nuclei non connessi tra loro. Sono presenti delle “barriere”, identificabili nell’Ombrone da una parte e nella ferrovia dall’altra, che si devono rendere permeabili. C’è poi il problema della mobilità e della disciplina delle varie tipologie edilizie esistenti; una particolare attenzione va dedicata alle aree dismesse e di degrado e a quelle da destinare a servizi.
I problemi sono evidenti; la discussione dovrebbe concorrere ad individuarne le soluzioni.
Alcuni cittadini intervengono per sottolineare le difficoltà connesse alla viabilità, alla mancanza di marciapiedi, all’eccesso di traffico veicolare.
L’ing.Cioni lamenta la perdità d’identità urbana della zona. Si è persa la memoria del passato e si costruiscono ibridi, come i miniappartamenti di via Corticella. Le aree a verdi ancora esistenti dovrebbero essere salvaguardate e rese fruibili.
Lia Tosi del comitato “Protesta in festa” chiede di riconsiderare attentamente le ipotesi di costruzione di rotonde e sottopassi ferroviari; rischiano di sacrificare spazi verdi e presentano controindicazioni dal punto di vista idrogeologico, per la presenza di corsi d’acqua sotterranei; suggerisce inoltre l’istituzione di percorsi pedonali e di “corridoi verdi” tra la zona dell’Ombrone e il Viale Adua, conservando a verde l’area dietro l’istituto di via Panconi.
Altri cittadini intervengono su quest’ultimo punto, chiedendo di verificare la possibilità dell’istituzione in quell’area di una sorta di “bosco urbano”, anche se l’arch. Giovannelli sottolinea che in merito c’è una richiesta della Provincia per l’estensione dell’area occupata dall’istituto scolastico.
Sessa di Legambiente parla di cementificazione del viale e lamenta la scarsità di aree a verde e di piste ciclabili; meno parcheggi, più piazze, con un’attenzione particolare per l’arredo urbano. Si dovrebbero inoltre adottare alcune tecnologie ecocompatibili innovative nelle costruzioni: si vedono palazzi nuovi con tecnologie vecchie.
Morbidelli punta il dito sui problemi di via Gora, dall’incrocio col viale a Ponte alla Tavole: niente marciapiedi, scarsa illuminazione pubblica, traffico intollerabile fino al semaforo. Una soluzione potrebbe essere il prolungamento di via Salvo D’Acquisto fino al ponte Europa, già previsto dal vecchio piano regolatore.
L’arch. Giovannelli conferma l’attualità di tale previsione, che potrebbe essere integrata con una rotatoria più o meno davanti all’attuale canile municipale e la costruzione di parcheggi sul retro di viale Adua.
Il prof. Massa conferma che il problema dell’alleggerimento della viabilità anche con anelli a senso unico e rotatorie con adeguato raggio di curvatura è al centro della riflessione dei progettisti. Bisognerà comunque tener presente che il viale ha la fisionomia di una strada di transito veicolare.
Quanto alla ferrovia, oltre che affrontare i problemi di attraversamento, bisognerà verificare la possibilità di utilizzarne il tratto urbano con fermate servite da parcheggi che possano essere un’alternativa all’uso dell’auto privata e quindi aiutino a decongestionare il traffico.
Occorre essere pragmatici: studiare diverse soluzioni alternative considerando che comunque qualche compromesso dovrà essere accettato, vista la complessità delle problematiche e degli interessi in gioco.
In chiusura Ferrario ricorda che i partecipanti al focus group saranno nuovamente contattati in primavera per un successivo incontro intorno ad alcune proposte progettuali che l’amministrazione comunale definirà anche tenendo conto di quanto emerso dalla discussione.
|