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Garante Regolamento Urbanistico


Verbale del Focus Group del 9 maggio 2008
Piteccio

Alle 17 al Circolo Arci di Piteccio sono presenti il Presidente della Circoscrizione 3, Silvano Pocci, l’assessore all’Urbanistica Silvia Ginanni, il dirigente del servizio urbanistica arch. Francesco Bragagnolo, l’arch. Olga Agostini del servizio progettazione del territorio, il garante della comunicazione Angelo Ferrario, numerosi cittadini e rappresentanti di associazioni operanti nella zona.
Ferrario ricorda che il focus group segue quello tenuto nella stessa sede il 23 novembre scorso e dedicato alle necessità, problemi e opportunità presenti nelle zona, cui ora si vorrebbe cercare di dare alcune risposte.
L’assessore Ginanni in merito alle numerose richieste fatte a suo tempo ricorda che le previsioni che verranno adottate con il Regolamento Urbanistico non devono dar origine ad aspettative eccessive; sicuramente creano un vincolo, ma per realizzarle bisognerà poi trovare le necessarie risorse economiche, cosa non semplice.
Dopo essere passate al vaglio del Consiglio Comunale, le previsioni dovranno concretizzarsi nel Piano degli Investimenti, alla cui definizione concorrerà senz’altro anche la Circoscrizione.
Entrando nel merito, l’arch. Agostini esamina diverse richieste di parcheggi in  vari aggregati collinari. L’esigenza, a Villa di Piteccio, Sammommè, Fabbiana, non è di grandi aree di sosta, ma spesso di avere 5/10 posti auto, non di più; la soluzione a cui si pensa è quindi quella di ritagliare stalli ai lati della sede stradale, in sede di adeguamento della viabilità. Questa previsione verrà inserita nelle norme del Regolamento Urbanistico e si cercherà di attuarla con attenzione, contemperandola con l’esigenza di spazi per la collocazione dei cassonetti o di piazzole per deposito di legname destinato al riscaldamento.
A Castagno è stato fatto un sopralluogo e, viste le foto che vengono esaminate dai presenti, forse si può pensare ad un’area di parcheggio un po’ più grande nell’area vicino al campo da tennis.
A Sammommè non c’è lo spazio per realizzare un campo da calcio regolare; forse anzichè realizzare nuovi spogliatoi, converrebbe utilizzare i vicini locali della Chiesa, se la Curia è d’accordo; comunque bisogna riorganizzare un po’ gli spazi, in collaborazione con la Pro Loco.
Un cittadino propone di destinare a parcheggio un’area sotto il cimitero; è già stato interpellato il proprietario che sarebbe d’accordo.
Per la stazione ferroviaria, si dovrebbe ricalcare l’intesa raggiunta con RFI per quella di Pracchia, destinata per metà ad attività pubbliche e per metà ad iniziative private.
L’assessore sottolinea in merito che l’amministrazione vorrebbe sviluppare un progetto complessivo sulle stazioni inutilizzate della Porrettana, caratterizzandone ognuna con attività particolari, dal posto tappa turistico, all’emporio polifunzionale, a strutture museali, ecc.
Si passa quindi a San Felice; alcuni abitanti lamentano una sostanziale disgregazione dell’abitato in tre nuclei separati dalla strada, peraltro molto pericolosa, senza un vero centro di aggregazione attorno a cui creare un’identità locale.
Si potrebbero realizzare marciapiedi o percorsi protetti, attrezzare meglio l’area a verde lungo la strada e magari levare le auto dalla piazzetta e spostarle in via Pavese.
L’assessore conferma l’impegno dell’amministrazione a limitare la pericolosità del tratto stradale che attraversa il paese.
A Le Grazie si sta lavorando al consolidamento della frana; resta da valutare se la scuola potrà essere recuperata o se invece dovrà essre demolita; in quel caso, al suo posto di potrà pensare di realizzare un’area a verde o un parcheggio.
Tesi pone il problema di Valente e in particolare della classificazione a zona industriale dell’area del pastificio Chelucci, che sarebbe utilizzata a fini produttivi per non più del 10% del totale.
Tra le diverse zone della frazione ci sono troppe sperequazioni e vincoli non comprensibili anche per piccole ristrutturazioni agli immobili per esigenze familiari.
L’arch. Agostini ritiene di poter individuare l’area Chelucci zome zona di degrado funzionale, mentre l’assessore Ginanni ricorda che per superare destinazioni d’uso differenziate o troppo rigide, il Regolamento Urbanistico incoraggerà il meccanismo della perequazione, relativamente alle aree di trasformazione.
Si discute sull’area del campo sportivo a Piteccio; alcuni vorrebbero realizzarvi spogliatoi e impianto di illuminazione, altri la vedono meglio come area a verde attrezzato con destinazione polifunzionale, magari con un campo di calcetto.
Braccialini sollecita la previsione di un parcheggio nella zona nord o lungo la strada per andare alla stazione. Andrebbe anche adeguato il ponticino sul fosso di Castagno che è troppo stretto; basterebbe anche una passerella laterale.
In chiusura Ferrario ringrazia i presenti e li invita a seguire le ulteriori fasi di predisposizione del Regolamento Urbanistico.

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