Garante Regolamento Urbanistico
Verbale del Focus Group del 23 novembre 2007
San Mommè, Spedaletto, Fabbiana, Villa di Piteccio, Castagno, S. Felice, Piteccio, Fabbrica, Le Grazie
Alle 17 al Circolo Arci di Piteccio sono presenti il Presidente della Circoscrizione 3, Silvano Pocci, l’assessore all’Urbanistica Silvia Ginanni, l’Arch. Olga Agostini del servizio progettazione del territorio, il garante della comunicazione Angelo Ferrario, numerosi cittadini e rappresentanti di associazioni e comitati operanti nella zona.
Dopo una breve introduzione del Presidente e dell’Assessore, l’arch. Agostini illustra, con l’ausilio della cartografia, le caratteristiche territoriali e urbanistiche delle varie frazioni della zona, sottolineando come dall’incontro ci si aspetti di poter individuare le problematiche e i bisogni presenti, al di là di quanto già previsto dal PRG.
Si comincia da Sammommè; il rappresentante della Pro Loco segnala la necessità di dotare di spogliatoi e altre attrezzature l’area del campo sportivo. Alcune strutture potrebbero anche essere destinate a punto di ristoro nel periodo estivo.
C’è un’area all’ingresso del paese che potrebbe essere utilizzata per un parcheggio.
Viene anche chiesto di rivedere la destinazione d’uso della stazione ferroviaria, per poterla eventualmente utilizzare per iniziative ricreative anche a carattere stagionale.
Da rivedere anche le fognature, d’intesa con Publiacqua.
Per quanto riguarda Castagno, si rileva un problema di consolidamento della viabilità per raggiungere l’abitato. In particolare, in località Vignacci, occorre riportare in sede dei gabbioni di pietre che stanno scivolando sulla strada.
Un parcheggio potrebbe essere fatto vicino alla piscina o accanto alla sede della Pro Loco. Non sembra ci sia necessità di espansione abitativa, ma piuttosto di recupero dell’esistente.
A Fabbiana c’è il grosso problema della fognatura; ci vorrebbe anche un parcheggio, ma non si sa dove si potrebbe realizzarlo…
Anche a Villa di Piteccio ci vorrebbe un parcheggio; la Pro Loco ha inoltre richiesto da tempo l’autorizzazione a costruire alcune strutture, che valorizzerebbero il territorio, ma ancora non è arrivato il via libera.
A Spedaletto occorrerebbe potenziare l’area a verde e rifare la pavimentazione della strada che sale a Collina, che può rappresentare una valida alternativa alla 64 che passa per il traforo. C’è da fare un parcheggio vicino al cimitero e valorizzare alcuni percorsi pedonali di interesse turistico.
Braccialini di Piteccio sottolinea il valore per il paese di progetti già avviati come quello del recupero della Casa operaia o dell’area della cartiera; anche a Piteccio ci vorrebbe qualche area di parcheggio in più, magari nella zona a nord o sulla strada per andare alla stazione.
Il campo sportivo va attrezzato meglio, anche perché, come fanno notare i rappresentanti della Croce Verde, è l’unica area della zona utilizzabile per l’atterraggio di elicotteri o altre emergenze di protezione civile.
Sulla strada principale andrebbero collocati dei dissuasori; le auto transitano a velocità veramente eccessiva.
Dal punto di vista dei servizi, a Piteccio manca il primo ciclo delle elementari, cosa inopportuna, visto anche il recente ripopolamento della zona. Andrebbero inoltre consentiti piccoli ampliamenti dell’abitato esistente.
Per valorizzare il territorio, potrebbe essere un’idea interessante quella di collegare le strade bianche di Ciricea, Villa, Sammommè.
A Le Grazie occorre riqualificare l’area a verde pubblico vicino alla scuola; quest’ultima dovrebbe essere alienata, però la prima asta è andata deserta…
C’è il pericolo che le Poste chiudano l’ufficio in paese (è già successo a Saturnana); questo priverebbe gli abitanti di un servizio importante. Alla scadenza del contratto d’affitto, potrebbe essergli proposta come sede un saloncino di proprietà comunale vicino al Centro sociale.
Vanno verificate le condizioni della viabilità presso la curva del Boschi, andando dal Piestro a Saturnana. Le fognature sono da completare e collegare al depuratore.
A San Felice c’è da risolvere il problema dell’accesso al campo sportivo, ora servito da un ponticino strettissimo, e della velocità delle macchine che passano: i dissuasori attuali non bastano. Si potrebbe trovare un ulteriore spazio per il parcheggio vicino al piazzale antistante la Chiesa.
Va riguardata tutta la segnaletica della zona, anche per ragioni di sicurezza: le ambulanze non trovano le varie località.
In chiusura Ferrario ricorda ai partecipanti al focus group che saranno nuovamente contattati in primavera per un successivo incontro intorno ad alcune proposte progettuali che l’amministrazione comunale definirà anche tenendo conto di quanto emerso dalla discussione.
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