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Garante Regolamento Urbanistico


Verbale del Focus Group del 22 ottobre 2008
Viale Adua e dintorni

Alle 17 nella sede della Circoscrizione 1, in via Desideri 34, sono presenti il Presidente, Paolo Bacci, l’assessore all’Urbanistica Silvia Ginanni,  il dirigente del servizio Urbanistica, arch. Francesco Bragagnolo, l’arch. Olga Agostini del servizio progettazione del territorio, il garante della comunicazione Angelo Ferrario, il consulente dell’amministrazione comunale prof. Massa, coadiuvato dagli arch. Giovannelli e Nespolo, alcuni consiglieri circoscrizionali e numerosi cittadini e rappresentanti di associazioni e comitati operanti nella zona.
L’assessore Ginanni fa una breve introduzione ricordando i numerosi incontri avuti con la popolazione e le associazioni in tutto il territorio comunale e puntualizzando l’iter del Regolamento Urbanistico che, al termine di questi incontri, dovrà essere comunque essere discusso, adottato e poi approvato dal Consiglio Comunale. Nella presente riunione, verranno presentate delle idee progettuali raffigurate in uno schema direttore che indica le linee di sviluppo del territorio; su questo si aprirà la discussione e quanto emerso verrà verbalizzato e riportato al Consiglio, competente ad assumere decisioni in materia.
Si cercherà di concentrarsi sulle questioni legate alla pianificazione territoriale, lasciando un attimo da parte problematiche di rifacimento strade e marciapiedi, installazione di dossi, ecc. che pure nel focus group del novembre scorso vennero fuori, ma che sono di competenza del servizio lavori pubblici, che è già stato attivato in merito.
Il prof. Massa fa passare tra i presenti due copie dello schema direttore e spiega che le indicazioni ivi rappresentate dovrebbero servire ad orientare l’azione del Comune senza risultare ovviamente prescrittive, nel senso di individuare le aree che possono essere utilizzate per servizi di interesse pubblico e delineare soluzioni possibili per i problemi di viabilità dell’area. Gli orientamenti adottati recepiscono anche alcune proposte emerse nel focus group del novembre scorso.
Lo schema tiene conto delle principali linee di tendenza del Regolamento Urbanistico:

  1. favorire il recupero del patrimonio edilizio esistente, che peraltro è stato accuratamente schedato e suddiviso per categorie
  2. costruire un sistema di servizi e spazi pubblici adeguati al recente sviluppo abitativo, recuperando in questo un certo ritardo di Pistoia rispetto all’area metropolitana
  3. cercare di progettare “luoghi” e non manufatti sganciati l’uno dall’altro
  4. prevedere interventi emblematici di riqualificazione urbana che fungano da “modelli”

Nello specifico si vorrebbe alleggerire dal traffico il viale Adua, non solo prolungando la via Salvo D’Acquisto, ma anche abolendo le rotatorie nel tratto terminale della tangenziale per realizzare una viabilità di scorrimento ai margini dell’area urbana del viale, che sarà riservato al traffico locale.
Sullo stesso viale sono previste piccole rotatorie per eliminare i semafori, una volta che sarà diminuito il traffico (si pensa che possa calare anche del 50%); si tratta di piccole cose, non di grandi rotonde come alla Vergine.
Si prevede anche una parziale pedonalizzazione, piste ciclabili, la costruzione di marciapiedi.
Il previsto parcheggio scambiatore del sistema “Park & Bus” a questo punto potrebbe essere localizzato sotto al Ponte Europa.
C’è l’idea di spostare gli ingressi principali dei supermercati LIDL e CONAD su via Salvo D’Acquisto, con l’ovvio corredo di parcheggi. Nell’area COOP ora dismessa si potranno invece realizzare servizi pubblici come una piccola piazza, giardini o altri luoghi di socializzazione.
Per l’area di Vicofaro è prevista una nuova viabilità, con la realizzazione di una piscina e l’espansione del complesso sportivo di Pistoia Ovest, come richiesto da alcune società sportive.
Per l’area tra via Panconi e la fermata ferroviaria di Pistoia Ovest ci sono tre esigenze da tenere presenti: quella dell’ampliamento dell’ITI, richiesto dalla Provincia, quella della realizzazione di un parcheggio a servizio della fermata della futura ferrovia urbana, quella espressa da alcuni residenti per la realizzazione di un ampio giardino.
Si è cercato di contemperarle tutte e penso che avremo comunque un’area a verde intorno agli 8000 mq.
Un’altra idea è quella di realizzare parcheggi (a servizio della fermata ferroviaria di Capostrada) e verde pubblico nell’area ora occupata dal parcheggio della Skoda, attivando un meccanismo perequativo.
Da ultimo si cercherà di rafforzare i collegamenti tra il viale e l’area del parco fluviale dell’Ombrone.
La signora Tosi del comitato “Protesta in festa” sottolinea la congestione del viale, specie dopo la costruzione degli ultimi condomini. Condivide l’idea di ridurre le carreggiate a favore di marciapiedi e piste ciclabili. Propone di spostare fuori dall’area urbana i distributori di carburante.
Critica poi lo spostamento della Farmacia comunale nella nuova sede; con  i nuovi studi medici Asl sul retro e pochi parcheggi finirà per attirare nuovo traffico, così come accadrà per i parcheggi scambiatori a servizio delle fermate della ferrovia urbana. Inoltre se aumenterà la frequenza dei treni, bisognerà fare dei sottopassi o i passaggi a livello faranno da tappo, vanificando la fluidificazione del traffico che ci si aspetta con l’introduzione delle rotonde, che peraltro genera numerose perplessità. Secondo la signora, tutto questo in 5 anni non si potrà mai fare: meglio aspettare a realizzare i parcheggi e non cementificare l’area.
Tesi di Legambiente non condivide le critiche alle rotonde urbane, anzi sostiene che debbano essere fatte al più presto. Sottolinea anche la necessità di piantare, specie nella parte sud ovest del viale, alberi di alto fusto (anche sempreverdi); servirebbe anche per abbassare le temperature estive che, a suo dire, nell’area sarebbero sensibilmente più alte che all’altra estremità del viale stesso.
Una cittadina residente dietro via Gora e Barbatole lamenta l’invivibilità dell’area: la strada presso l’incrocio è stretta e diventa una camera a gas; manca inoltre un’area a verde pubblico: non si potrebbe fare dove ora c’è l’ENEL?
L’arch. Giovannelli sostiene che la situazione dovrebbe migliorare con la nuova viabilità prevista. Per la questione ENEL, la cosa non è semplice, ma si possono studiare delle soluzioni.
Ballati chiede spiegazioni sul nuovo assetto previsto per via Salvo D’Acquisto. Si associa Mazzei che teme che sulla strada si riversi tutto il traffico deviato dal viale Adua. Si faccia attenzione: ci sono una scuola e un parco e già ora, nonostante i dossi artificiali, le auto sfrecciano a tutta velocità e costituiscono un pericolo. Mazzei vorrebbe alberi ad alto fusto anche su via Salvo D’acquisto; condivide l’idea di un parcheggio sotto la superstrada, auspicando però un consumo del territorio limitato al minimo indispensabile.
L’assessore Ginanni tranquillizza i residenti: non si vuole trasformare via Salvo D’Acquisto in un’alternativa alla superstrada. La strada deve rimanere un’arteria locale, con un carico veicolare adeguato.
Lia Tosi richiama i presenti a non vedere i problemi strada per strada: il traffico è un sistema organico i cui flussi vanno studiati in una prospettiva più ampia. Bene gli alberi ad alto fusto, anche se le pare contraddittorio che, per fare le rotonde, intanto se ne debba abbattere qualcuno.
Il prof. Massa precisa che le rotonde previste sono piccole, non consentono il cambio di corsia e non comportano grandi interventi sull’esistente. A Cervia hanno sistematicamente sostituito tutti i semafori con rotonde, ottenendo maggior fluidità di traffico e una notevole riduzione degli incidenti. La signora Tosi rimane perplessa: ci sono anche evidenze discordanti.
Alcuni cittadini formulano domande in ordine a tempi, risorse, priorità nell’azione dell’amministrazione. L’assessore risponde precisando che il Regolamento Urbanistico ha validità quinquennale, poi ci si dovrà tornar sopra per i necessari aggiustamenti, poiché sicuramente tutte le previsioni non potranno essere realizzate in quell’arco di tempo.
Le priorità sono sicuramente quelle dell’area tra via Panconi e  la fermata di Pistoia Ovest e la realizzazione della nuova viabilità su via Salvo D’Acquisto.
Il problema delle risorse è serio; bisognerà cercare di individuarle nei prossimi piani d’investimento del Comune.
In chiusura alcuni residenti di via Gora e Barbatole sottopongono all’attenzione dell’assessore e del garante un pregresso carteggio con l’amministrazione in ordine a problemi di traffico nell’area; verrà fatto un approfondimento e data risposta in merito agli interessati.

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