Garante Regolamento Urbanistico
Verbale del Focus Group del 13 dicembre 2007
Le Querci, Chiazzano, Nespolo, Lo Sperone
Alle 17 al Circolo Arci del Nespolo sono presenti il Presidente della Circoscrizione 2, Stefano Bindini, l’assessore all’Urbanistica Silvia Ginanni, Davide Innocenti del servizio progettazione del territorio, il garante della comunicazione Angelo Ferrario, numerosi cittadini e rappresentanti di associazioni e comitati operanti nella zona.
L’Assessore, con l’ausilio della cartografia, illustra le caratteristiche territoriali e urbanistiche delle varie frazioni della zona, chiedendo ai presenti di individuare necessità, problemi e opportunità presenti.
Cappellini, vivaista, interviene per contestare la visione del vivaismo come legato all’evasione fiscale, al lavoro nero, al consumo del territorio.
In particolare, sulla vasetteria, c’è un tavolo tecnico aperto per valutarne l’impatto sulle risorse e sull’ambiente. Per gli operatori sarebbe comunque opportuno che Comuni limitrofi definissero identici regolamenti in materia, mentre oggi non è così.
Pani ricorda che l’abitato del Nespolo si snoda lungo la via Pratese e non dispone di una piazza come luogo d’aggregazione; si dovrebbe recuperare a tal fine una porzione di verde attrezzato nel centro del paese, dove ci sono il Conad, la farmacia e l’edicola. Dopo la realizzazione del parcheggio, inaugurato l’anno scorso, ciò aggiungerebbe valore alla frazione.
Bresci rimarca i problemi di sicurezza per chi transita lungo la via Pratese; non si sono banchine pedonali, l’illuminazione è scarsa e le auto procedono a velocità elevata. Mancano segnaletica, dissuasori, strisce pedonali.
C’è poi il problema del transito dei TIR, che però dovrebbe risolversi con il previsto raddoppio di via di Chiazzano.
Ci sarebbe da coprire un fosso in via degli Oleandri; ciò aumenterebbe la fruibilità dell’area.
Altre persone sottolineano il problema del passaggio dei mezzi pesanti al servizio del vivaismo a Le Querci e Chiazzano, problema che probabilmente si risolverà solo con l’apertura della “strada dei vivai”, il cui completamento, ricorda l’Assessore, è previsto all’inizio del 2009. Molte volte accade che dei TIR imbocchino strade in cui rimangono “intrappolati”, come in via di Chiazzano in località Ponte del Mugnaio; ci vorrebbe una segnaletica “preventiva”.
A Badia a Pacciana, Chiti evidenzia l’esigenza di un parcheggio accanto alla scuola materna. Si riscontra inoltre la necessità di una qualche espansione edilizia. Manca uno spazio a verde attrezzato, da realizzare magari vicino alla Chiesa; la parrocchia possiede un’area nei pressi del cimitero: si potrebbe valutare con loro se è utilizzabile allo scopo.
Va infine valutata con attenzione la viabilità a servizio del nuovo ponte del Castellare.
Guiducci sottolinea l’opportunità di connettere il tessuto urbano della zona con via Fermi e via Toscana; l’ostacolo principale da superare è costituito dalla ferrovia Pistoia – Firenze. Si potrebbero ipotizzare collagamenti da Il Chiodo o da via Maggio.
Un’altra grande questione riguarda l’area del DANO, che andrà ripensata.
A Le Querci l’esigenza più sentita è quella di nuovi punti luce; il Presidente Bindini conferma che l’appalto è in corso.
Bonacchi sollecita inoltre la creazione di un’area di parcheggio, così com’era inizialmente previsto, in fondo a via di Garcigliana.
L’Ing. Guastini segnala l’assenza di fognatura, anche se il depuratore di via Toscana è vicino.
Marrassini punta il dito sulle troppe alluvioni subite da parte degli abitanti de Il Chiodo; è per via che i vivaisti alzano i terreni. Spera che le casse di espansione sul fosso Acqualunga risolvano i problemi, ma comunque ci deve essere un controllo maggiore su questi abusi.
Il Presidente Bindini garantisce il suo interessamento.
Alcune persone chiedono cosa sia previsto per l’area del DANO. L’assessore risponde che non si sa con precisione quando, ma l’impianto se ne andrà via. C’è un concorso internazionale di idee per la riqualificazione dell’area; probabilmente il supermercato Conad si sposterà e saranno realizzate aree a verde e per servizi.
In chiusura Ferrario ricorda ai partecipanti al focus group che saranno nuovamente contattati in primavera per un successivo incontro intorno ad alcune proposte progettuali che l’amministrazione comunale definirà anche tenendo conto di quanto emerso dalla discussione.
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