Il mio letto è una nave
Stanze e spazi privati reali, immaginari e letterari

Per l'attività del prossimo anno abbiamo
pensato di coinvolgere direttamente i ragazzi. La base di partenza
del nostro percorso dovrà essere la propria stanza. La stanza
ideale. Ognuno la cerca, ognuno la vorrebbe. Per qualcuno coincide
esattamente con la propria, per altri è un sogno, un obiettivo.
La proposta è quella di crearne una virtuale. Una stanza
(cella, rifugio, guscio, nave, nido, mongolfiera) composta come
un puzzle, dalle proposte e dai desideri dei ragazzi.
Che libri contiene, se ne contiene? Che fumetti? Che tipo di musica?
Che tecnologia? Chi vi è ammesso, e quando? Chi vi è
escluso, e perché? Ognuno potrà partecipare tramite
contributi rigorosamente anonimi da consegnare agli insegnanti in
buste sigillate. Potrà essere utili distribuire, insieme
alle buste, uno schema, una traccia da seguire per aiutare nelle
proposte chi è a corto d'idee.
Gli scritti non saranno soggetti a regole, potranno essere brevi,
lunghi, arrabbiati, dolci, politici, poetici, sinceri, falsi, banali,
assurdi, originali oppure citazioni, poesie, testi di canzoni ed
altro ancora. Ne uscirà - ce lo auguriamo - un quadro composito
delle richieste dei ragazzi dal quale sarà nostro compito
cogliere gli elementi ricorrenti e considerarli come gli "irrinunciabili",
i contenuti e le forme che non potranno mancare nelle zone che nella
nuova biblioteca pubblica saranno dedicate ai giovani adulti.
Si inviteranno poi i ragazzi a realizzare foto, anch'esse anonime,
delle stanze proprie o altrui con le quali, insieme ad una selezione
di testi, potrà essere allestita una mostra nei locali della
biblioteca. Negli incontri con le classi sarà proposta una
scelta di brani fra quelli inviati insieme a brani letterari sull'argomento
e cercheremo la collaborazione attiva dei ragazzi individuando così,
nelle varie classi, le persone più adatte a collaborare anche
all'eventuale allestimento di un vero e proprio spettacolo teatrale
finale, basato su una selezione dei testi inviati.
Alla fine del ciclo di incontri potremmo organizzare un concerto,
tenuto da alcune band locali (ce ne sono molte formate dagli stessi
studenti), invitate ad eseguire principalmente cover dei gruppi
indicati come colonna sonora ideale della stanza virtuale.
La stanza rossa
col letto tornito
(a noi bambini appoggiarci proibito)
la stanza dove tu ed io per qualche istante
ci siamo appartati e spasimante
t'ho chiesto la mano e ti ho promesso
che ti avrei dedicato tutto me stesso,
la stanza dei giochi e dei segreti
con tante figure alle pareti
e qualche foglia tra persiana e il vetro
Robert Louis Stevenson

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