I Luoghi del Commercio
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I Comparti Cittadini


Il comparto della Sala
Il comparto della Sala riveste una particolare importanza nella mappa del commercio cittadino, sia sotto il profilo economico che per la forte connotazione storica e tradizionale e per questo l’Amministrazione da vari anni lo ha dotato di uno specifico regolamento destinato a salvaguardarne i caratteri tipici e il suo rapporto con la vita quotidiana dei cittadini. La piazza della Sala costituisce una vera e propria “piazza delle erbe” e mantiene i caratteri dei più tradizionali mercati toscani con figure caratteristiche, botteghe di impianto medioevale con i tipici banchi in pietra, sporti in legno e ampie tettoie. Da sempre quartiere popolare, abitato spesso dai medesimi negozianti, riunisce in sé attività commerciali, luoghi conviviali e d’incontro e importanti testimonianze storico-architettoniche tra cui il pozzo rinascimentale detto “del Leoncino”. Ogni giorno diviene un mercato animato, frequentato dai pistoiesi e dai turisti che acquistano le merci esposte sui banchi, nei negozi o nelle esposizioni temporanee all’aperto. Il comparto comprende piazza della Sala, piazzetta dell’Ortaggio, piazzetta Romana, via S. Anastasio, vicolo del Cacio, via Castel Cellesi, sdrucciolo dei Cipollini, via Dante de’ Petri, via dei Fabbri, vicolo dei Fuggiti, via del Giglio, via del Lastrone, via della Nave, via Romana e via di Stracceria.

Comparto del commercio storico dell'Otto- Novecento
L’area ha il suo punto di riferimento nell’odierna piazza Gavinana (ex piazza Cino) che costituisce il punto di snodo degli assi
viari di via Curtatone e Montanara e via Buozzi e di via Cavour, lungo cui si sono attestati i principali negozi della città borghese dell’Otto-Novecento. A partire dalla seconda metà del secolo XIX lungo le più importanti vie del nucleo della città antica sorsero i caffè, gli empori, i primi cinema e i locali più rappresentativi, ricchi di arredi e decori eleganti, fino ad oggi variamente testimoniati dalla presenza di alcuni esercizi di vecchia data ancora attivi. In piazza Gavinana, rimane ancora il ricordo dell’albergo e caffè del Globo e in questa zona sono ancora visibili le tracce di arredi ed elementi caratteristici come le mostre in legno o metallo, i lampioni in ferro battuto, le strutture vetrate dell’ex cinema Eden e dell’ex emporio Lavarini, i portali e le insegne marmoree dell’ex caffè Savoia e altri inserti ornamentali di impronta eclettica e liberty, tra cui il caratteristico ‘globo’ affiancato da due orsetti, ovvero il “micco”, animale-simbolo della città.

Comparto di Porta Lucchese
Via della Madonna costituisce la parte iniziale di un lungo asse del commercio in direzione della Porta Lucchese e della via extraurbana per Lucca. La variegata cortina di negozi storici e di tradizione, ristoranti e trattorie, laboratori e botteghe artigiane si alterna a palazzi storici e luoghi monumentali come il Conservatorio degli orfani, il Palazzo e il Seminario Vescovile, le chiese di S. Vitale e di S. Chiara. Fuori delle mura gli esercizi commerciali si addensano nel tessuto minuto dell’antico borgo costituito da via Nazario Sauro che registra, fra l’altro, la presenza di varie officine e attività artigianali. Nel comparto è identificabile inoltre l’Area commerciale del secondo Novecento, costituita da via Atto Vannucci, piazza Treviso e via Attilio Frosini. Piazza Treviso sorge sul luogo della Porta Barriera, aperta nel 1865 per collegare la città alla stazione ferroviaria dando all’urbanizzazione di questa parte del centro cittadino con nuove residenze, fabbriche, attività artigiane e negozi. Dopo le devastazioni belliche che interessarono l’area della caserma Umberto I (già monastero di S. Maria della Neve), nel secondo dopoguerra l’isolato compreso oggi fra via Atto Vannucci e via della Costituzione fu completamente ristrutturato secondo un piano integrato di residenza e commercio. Furono allora realizzati edifici adibiti ad abitazioni e negozi, tra cui il cinema teatro Lux e la Galleria Nazionale (cui collaborò l’architetto fiorentino Raffaello Fagnoni), che riprende e interpreta il tema della galleria commerciale ottocentesca secondo parametri moderni.

Comparto di Porta al Borgo
Piazza San Francesco era in antico il luogo destinato al passeggio e alle cerimonie pubbliche. Rappresenta il punto focale del quartiere di Porta al Borgo con gli insediamenti caratteristici delle vie di collegamento extraurbane ed è tuttora caratterizzato da un tessuto commerciale differenziato e minuto. Sull’area dell’ottocentesco Sferisterio, sorto lungo le mura urbane, nel 1930 fu realizzato il mercato ortofrutticolo, racchiuso dalla cancellata in ferro delle Officine Michelucci che già delimitava la Porta Barriera. Nella zona rimangono interessanti testimonianze del commercio storico come le caratteristiche Loggette di via Dalmazia, la storica confetteria Corsini ed edifici particolari come lo studio dello scultore Pacini, oggi pescheria “La Rotonda”.

Comparto di Porta San Marco
Si sviluppa da piazza S. Bartolomeo lungo la tortuosa via di Porta S. Marco che attraversa un quartiere spiccatamente popolare con attività artigiane e si arricchisce di esercizi commerciali fuori della mura, lungo la direttrice per Montale e le colline pistoiesi. Sul retro delle case si conservano ampi spazi verdi e nelle sue strette vie si affacciano negozi, laboratori, un’antica tipografia, piccoli esercizi e uno dei due vivai superstiti all’interno della cerchia muraria. Il 24 agosto, giorno di San Bartolomeo, santo che nella tradizione pistoiese è considerato protettore dei bambini, viene celebrata una festa, tutta dedicata ai più piccoli. La piazza, il sagrato della chiesa e la via S. Bartolomeo si trasformano così in un vivace mercato con bancarelle di giochi e di dolciumi, tra cui le caratteristiche “corone” di pasta dolce che vengono donate ai bambini. Per un giorno la piazza è invasa da grandi e piccini, che si recano in chiesa per la tradizionale “unzione”.

Comparto di Porta Fiorentina
Luogo di sosta e scambio per chi proveniva da Firenze e Prato tutta l’area intorno all’antica Porta Fiorentina è caratterizzata da un’alta densità di magazzini, empori, attività commerciali e artigianali con una forte differenziazione di generi di vendita. La via di Porta Carratica è particolarmente vivace, ricca di offerte di acquisto anche in occasione di rassegne e piccole fiere. La zona dell’Arca prende il nome dai caratteristici carri con cui veniva trasportato il bestiame e mantiene il ricordo di area di cerniera tra la città e la campagna con il vicino Campo Boario, ora trasformato in campo sportivo, e le ampie stalle, lungo la via IV novembre, oggi divenute depositi e officine.
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