Pistoia ha una nuova piazza
E' la Piazza telematica, un luogo dove incontrarsi virtualmente per discutere, fare proposte, esprimere le proprie opinioni su temi rilevanti per la qualità della vita in città. Un forum aperto a tutti che ha come interlocutori amministratori e tecnici comunali che aprono il dibattito e rispondono alle domande di chi scrive, in un'ottica di interattività.
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Discussioni


Pistoia sicura: forum permanente

  Moderatore: Angelo Ferrario


Messaggi presenti n. 8
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Inviato da: Andrea Sibaldi
data: 25/11/2016
Messaggio: Ora che ci è quasi scappato il morto (e non è ancora detta lultima, purtroppo.) vogliamo prendere in considerazione di fare qualcosa per mettere in sicurezza lattraversamento pedonale allinizio di via Bonellina? Ci abito davanti e posso testimoniare che è tuttaltro che infrequente sentire lo stridio delle ruote per frenate al limite. Le strisce sono in pessima condizione, vogliamo renderle un attimino più visibili? Se non è possibile mettere un dosso, vogliamo considerare lipotesi di renderle comunque più visibili? Non parlo solo a nome mio, parlo anche a nome dei numerosi utenti della Misericordia che rischiano la pelle attraversando la strada. Mondo cane, se mi prestate le sagome, sono disposto a riverniciare io stesso le strisce. Ma per favore, facciamo qualcosa prima che qualcun altro si faccia male seriamente.


Inviato da: Alberto Bigagli
data: 01/06/2016
Messaggio: Questa mattina sono passato davanti alla Chiesa di S. Andrea ed ho visto che una delle "transenne" in metallo che separano la scalinata della chiesa dalla strada, era stata sradicata dalla sua sede ed era stata appoggiata ad unaltra l accanto, in modo da permettere a 5 (cinque) autovetture di parcheggiare alla base della scalinata della Chiesa. Avrei una proposta da fare: perché non mettere degli scivoli che consentano di parcheggiare altre auto allaltezza della prima piazzola che si trova dopo i primi tre o quattro scalini a circa metà della scalinata della Chiesa ed anche nello spazio antistante il portone dingresso della Chiesa stessa, alla fine della scalinata ? Penso che unaltra decina di auto potrebbero trovarci comodo alloggio !!!!! Ma scherziamo ? E dalla parte opposta della strada, davanti al Palazzo Fabroni, una teoria praticamente illimitata di auto parcheggiate lungo la pedonale delimitata da paletti in ferro. Una cosa è certa ! Il pedone che passeggi davanti al Palazzo Fabroni può farlo con estrema tranquillità perché oltre alla protezione data dai paletti in ferro che contrassegnano detta pedonale, ci sono anche le auto parcheggiate a formare una barriera insuperabile dalla vettura, od altro, che dovesse per un qualche motivo sbandare !!!!! Sciacquiamoci ben bene la bocca per essere stati nominati "Capitale Italiana della Cultura 2017", di cui siamo veramente tutti orgogliosi, senza dimenticare però che la cultura nasce dal basso, dalle piccole cose di tutti i giorni. Ciò che ho raccontato è vero e mi fa specie che niente e nessuno si muova perché le cose cambino perché, è bene chiarirlo, lo spettacolo descritto è giornaliero, non solo del Mercoled di mercato (come si dice a Pistoia). Grazie. Alberto Bigagli Via A. Chiappelli, 3 Pistoia


Inviato da: Luca strano
data: 19/05/2016
Messaggio: Troppi immigrati al centro storico che con fazzoletti insistono infastidendo turisti e passanti a un celato accattonaggio quasi uno ad ogni soglia di bar o esercizi commerciali nel contempo staffette future .Se questo è Pistoia e non si interviene trovando di meglio da far fare non è una bella cartolina.


Inviato da: Anna Banti
data: 30/12/2015
Messaggio: Noto che non è stato diffuso alcun dato relativaemnte alla concentrazioen delle polveri sottili in questo scorcio di anno nel nostro comune. Personalmente ma sicuramente è un mio limite non conosco se e dove sono installate le centraline di rilevazine di tali dati. Sarebbe utile pubblicizzare tali informazioni, sia per, appunto, informare la cittadinanza, sia per stimolare un comportamento più corretto da parte dei cittadini.


Inviato da: MAURO NICCOLAI
data: 21/12/2015
Messaggio: Accolgo tiepidamente la firma del Patto per Pistoia sicura da parte del sindaco ed il prefetto di Pistoia dello scorso marted 15 dicembre 2015 perché sancisce l’amara loro constatazione della caduta da uno stato di grazia ad uno stato di guerra. Le misure, adesso necessarie, che verranno adottate sono sintomatiche di uno stato di grave eccezione a cui di solito si accompagna, nella migliore e più economica delle ipotesi, la restrizione di libertà un tempo godute dalla cittadinanza. Negli ultimi tempi, mi riferisco dall’inizio dell’era repubblicana ad ora, il panorama politico pistoiese è rimasto invariato come pure i due organi adesso alla firma del patto (sono ovviamente mutate nel tempo le persone fisiche che hanno ricoperto i rispettivi ruoli ma la musica di fondo è sempre stata la stessa). Pertanto mi viene spontanea una domanda: se la firma del patto scaturisce da un processo di autocritica , tanto caro a certa sinistra, perché adesso vengono adottati provvedimenti in linea con la politica finora perseguita per risolvere i problemi oggi in campo? Non posso esimermi, per semplificare il concetto, dal fare un esempio in contesto medicale; mi sembra si voglia applicare delle medicine generiche di dubbia utilità per curare un malato cronico se non terminale invece di cambiare i protocolli, mutando cioè il modo di fare politica reale, con un è "meglio prevenire che curare".
Memore degli insegnamenti di un illustre scienziato (Albert Einstein) secondo il quale "non si possono risolvere i problemi usando lo stesso modo di ragionare che li ha prodotti" ho sempre teso, nei casi disperati, a cercare soluzioni alternative vagliando in primis quelle che soggettivamente ritengo non convenzionali magari confrontandomi con altri e facendo se del caso esami di coerenza.
Chiedo pertanto agli illustri firmatari se abbiano pensato almeno per l’innanzi d’adottare alcune economiche strategie di governo della città.
Se nel favorire incontri con associazioni di categoria, sindacati, enti pubblici e locali, per cogliere le aspettative dei cittadini sui vari settori di intervento, non si è pensato molto più semplicemente ad istituire ed utilizzare il sistema delle consulte che meglio di ogni altro accorgimento portano ex ante la voce del cittadino nelle istituzioni di prossimità.
Se saranno attivate forme telematiche di comunicazione e raccolta di richieste da parte dei cittadini sul sito del Comune di Pistoia istituendo un forum permanente in materia di sicurezza. Perché non si comincia da subito a rendere disponibile sul sito del Comune di Pistoia la modalità on line per gli Istituti di Partecipazione previsti dal vigente statuto comunale approvata all’unanimità dal consiglio comunale almeno un paio di anni fa ma sul quale l’amministrazione ancora latita; non è che la democrazia partecipata si proclama solo nei discorsi ma nei fatti si vuole mantenere il cittadino lontano dalle istituzioni? Perché, immediatamente dopo aver risolto questo annoso problema democratico, non si coinvolge la cittadinanza con un bel referendum, magari anche solo consultivo, su un tema di attualità, per avvicinare la cittadinanza alla cosa pubblica ed all’interesse per il bene comune; scelta forse rischiosa, forse temeraria sicuramente un battesimo con l’acqua pura della democrazia finora solo proclamata e fugando dalla propria mente il pensiero, se mai vi fosse stato, di sostituire gli strumenti democratici, per conoscere la volontà del popolo, con palliativi più consoni alle tecniche di marketing.
Prima di pensare a forme telematiche con forum permanenti, magari in materia di sicurezza si sono mai preoccupati di rispondere tempestivamente in forma almeno cartacea alle richieste dei cittadini o quanto meno dei consiglieri comunali di diverso pensiero; cosa hanno fatto fino ad ora i prefetti in tali circostanze?
Se la sicurezza, il contrasto al degrado urbano e la prevenzione degli atti vandalici… con la possibilità di coinvolgere a tal fine anche associazioni di volontariato, comitati paesani, circoli e pro loco per quanto possa essere ritenuta opportuna dai più non mi sembra la soluzione ottimale; io sarei più propenso a confinare l’autotutela del bene comune coinvolgendo la cittadinanza in un processo che muti radicalmente la loro percezione di bene comune collocando i cittadini stessi come membri attivi ed onorati della comunità.
Con questo modo di porsi da parte di tutti i cittadini l’attenzione al decoro urbano degli enti istituzionalmente preposti diventerà solo un’attività residuale.
L’immigrazione e la conseguente integrazione fra le popolazioni, quando non ci susciti sensi di inferiorità culturale, sarà sicuramente più facile da perseguire se i nativi possono sfoggiare esempi di buon vivere civile assistiti da una amministrazione ferma e trasparente.
Il disagio giovanile e la violenza verso le "fasce deboli" si affronta alla radice partendo dall’educazione con la scuola effettiva per tutti e con la completa ridefinizione di "fasce deboli" che va integrata con la categoria dei nuovi poveri che si sommano ai vecchi e più indigenti poveri economici.
Per scuola intendo l’educazione nella scuola con particolare ritorno all’insegnamento fattivo delle materie civiche fino dalla tenera età, che manca da troppo tempo, ma intendo anche scuola come strutture scolastiche d’eccellenza. Come è possibile che molte strutture pistoiesi siano cos degradate, cosa hanno fatto gli amministratori ed i loro collaboratori; hanno mai vagato per la città, nei parchi, in vicinanza degli impianti sportivi, hanno mai accompagnato i figli nelle varie palestre? Si sono mai chiesti se sono a Pistoia o nel Bronx?
Per aiuto alle "fasce deboli" intendo rimuovere gli ostacoli di ordine economico; corrono ormai voci che alcuni sindaci folli o audaci, il tempo giudicherà, stanno sperimentando forme adeguate di assistenza economica agli indigenti, altri stanno introducendo in controtendenza alle tendenze nazionali ed europee delle monete complementari per contrastare la carenza sistemica di liquidità, altri ancora hanno adottato il cosiddetto "baratto amministrativo" per lenire i pesi di una imposizione mal sopportata in tempi di crisi, ma a Pistoia perché no, chi ci impone di non farlo, non è forse in facoltà del sindaco attuare tutto questo?
E’ risaputo che un popolo che può vivere dignitosamente ed avere un’occupazione gode della dignità conferita dal lavoro; un tempo si diceva che il lavoro nobilita l’uomo ed aggiungo non lo rende affatto simile ad una bestia se lo si fa lavorare in misura consona alle sue possibilità. Questo principio se non erro è la parte fondante della nostra Costituzione ed egregiamente ripresa dallo statuto comunale; perché in controtendenza ai deprecabili atteggiamenti della politica italiana sul nostro territorio non tentiamo di riaffermare i valori costituenti?
Sono sicuro che una società operosa, benestante, benpensante, educata e permeata di senso civico ha tutti gli anticorpi per combattere la tossicodipendenza, l’alcolismo, il bullismo, la violenza di genere e le molestie sessuali ed è sicuramente più aperta all’accoglienza.
L’abusivismo commerciale, le frodi, il lavoro nero e irregolare si combattono con la formazione di un tessuto sociale coeso su principi di etica e solidarietà; con la riduzione ai minimi termini dell’apparato burocratico e la valorizzazione delle strutture produttive sia pubbliche che private.
Gli esercizi pubblici se liberati dagli esosi quanto improduttivi impegni burocratici potrebbero costituire un motore per la ripresa economica con caratterizzazione dell’ambiente urbano.
La formazione delle forze dell’ordine e della Polizia Municipale, concordate tra prefetto e sindaco, serviranno a migliorare la professionalità degli operatori e riguarderanno soprattutto l’interconnessione delle sale operative, oltre alla diffusione della cultura della legalità, modalità di raccolta dei dati, disciplina dell’immigrazione, sicurezza sul lavoro, controllo degli esercizi pubblici, problematiche minorili ma anche e soprattutto fornendo la propria professionalità per evitare che autovelox, dissuasori di velocità, tele laser, semafori e telecamere di videosorveglianza siano utilizzati per vessare la popolazione o arricchire qualcuno, come tristemente fatti di cronaca in giro per l’Italia hanno portato alla ribalta.
Il patto non fa menzione alcuna ai beni comuni: acqua, aria, territorio eppure sono materia dei comuni, spesso malamente delegata, e la popolazione è molto sensibile ai temimentre le soluzioni fino a qui prospettate non sembrano le più esaltanti.
Concluderei citando nuovamente Einstein: "Il mondo è quel disastro che vedete, non tanto per quello che hanno combinato i malfattori, ma per linerzia dei giusti che se ne accorgono e se ne stanno l a guardare".



Inviato da: jasmine ruggiero
data: 17/12/2015
Messaggio: Notevole iniziativa ed importantissimo un forum permanente come questo dove scambiarsi idee,opinioni e migliorie da apportare.
Buon lavoro.


Inviato da: Angelo Ferrario
data: 16/12/2015
Messaggio: Sicurezza e contrasto al degrado urbano; controllo del territorio; immigrazione e integrazione; lotta all’abusivismo commerciale, alle frodi, al lavoro nero e irregolare; sicurezza stradale, contrasto all’abuso di alcool e al consumo di sostanze stupefacenti; lotta al disagio giovanile e alla violenza; monitoraggio degli esercizi pubblici; maggiori controlli relativi alle manifestazioni sportive, al Pistoia Blues festival e agli eventi estivi: sono questi gli obiettivi principali del Patto per la sicurezza e il decoro urbano firmato marted 15 dicembre 2015 dal sindaco e dal prefetto di Pistoia.

La qualità della vita e la sicurezza urbana rappresentano un diritto dei cittadini, che deve essere garantito attraverso l’azione coordinata e congiunta di più livelli di governo: attraverso l’impegno congiunto di Comune e Prefettura sarà possibile attenuare la sensazione di insicurezza dei cittadini, prevenendo e contrastando quei disagi legati a forme di degrado sociale, ambientale e urbano o a comportamenti che ostacolano la convivenza civile.

Il Patto, che ha una durata biennale, comporterà la costituzione di una cabina di regia coordinata dalla Prefettura, a cui parteciperanno Comune di Pistoia, forze dell’ordine e Polizia Municipale, per verificare, con cadenza almeno semestrale, lo stato delle iniziative e degli impegni assunti, la programmazione degli interventi, la verifica congiunta, almeno una volta all’anno, dello stato di sicurezza del territorio comunale.

Nel Patto, i cui contenuti di dettaglio sono consultabili alla pagina http:www.comune.pistoia.it7540Firmato il Patto per Pistoia sicura, si prevede tra laltro listituzione sul sito del Comune di Pistoia di questo forum permanente in materia di sicurezza, che apriamo con questo intervento.



Inviato da: Ismaela Capecchi
data: 16/12/2015
Messaggio: Leggo con piacere di questa iniziativa e delloccasione che viene data ai cittadini di contribuire con osservazioni e proposte al miglioramento della vita quotidiana nel nostro Comune. Buon lavoro a tutti!


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