Pistoia ha una nuova piazza
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Discussioni


Quale Cultura in citta

  Moderatore: Angelo Ferrario


Messaggi presenti n. 14
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Inviato da: William Castaldo
data: 30/05/2006
Messaggio: Saluto tutti quelli che partecipano a questa piazza e che l hanno vista nascere. Trovo Pistoia una "importante città di storia" sia per le vicissitudini passate, sia per quello che tutt oggi ha nel suo grembo. Ha visto nascere la civiltà, con il suo statuto tra i primi al mondo e ha visto la fine del grande periodo romano, con la morte del Senatore Catilina. Credo che sia opportuno modificare le abitudini in riguardo al presente e al futuro. Basta con la corsa dei cavalli, con pericolo degli stessi animali. La proposta è di cessare il palio per una ricostruzione storica che riporti (nell arco di alcuni giorni) alla nascita di Pistoria (ricostruzione di accampamenti romani) fino all epoca dei Medici, con le fiere e i popolani in strada. Questo attirerebbe anche stranieri e potrebbe essere ottima strategia per attirare produzioni cinematografiche! Abbiamo personale e materiali per creare nel centro della città una vera ricostruzione storica. Poi continuare fino ai giorni nostri con della sana e ottima musica. Grazie


Inviato da: Alessandro Lucchesi
data: 03/08/2005
Messaggio: Sono fiero di essere nato nella città del Blues, e consiglio a tutti quelli che criticano il Blues Festival di provare a calarsi nella splendida atmosfera di quei tre giorni magici. Da diversi anni seguo i concerti. Nel corso di questi, ho potuto apprezzare il talento innato di numerosi bluesman e della loro musica. una vera redenzione per l anima, maltrattata dalla routine quotidiana. Ho potuto conoscere persone con le quali sono rimasto in contatto. Che dice che il Blues è musica d elite, per soli appassionati, commette un grave errore. Sono note che vengono dal cuore, dal dolore di gente umile, dalla tempesta delle nostre piccole e grandi sofferenze quotidiane. Per questo è la musica di tutti, del grande popolo. Il desolante pop commerciale, invece, ci riempie di vuoto, ci divide, ci rende banali e superficiali. Un grazie sincero a Pistoia, alle mille emozioni del Blues, e alle tradizioni semplici e genuine (la Giostra dell’Orso, la musica popolare, i circoli Arci e i panini con la porchetta). Alessandro


Inviato da: Beatrice Benesperi
data: 11/07/2005
Messaggio: Scrivo riguardo al Blues appena concluso (ieri sera). Da giovane pistoiese amante del festival e dell atmosfera che, nei tre giorni del blues, sveglia Pistoia dal suo torpore, devo dire che quest anno sono rimasta un po delusa. Delusa dalla scelta di occupare piazza della Sala e Piazzetta dell Ortaggio con gli stand per la vendita di cibi e bevande.riducenddo, di fatto, lo stazionamento del temuto "popolo del blues" in queste due piazze.delusa dalla scelta di inserire in Via Cavour uno stand promozionale di auotomobili.Delusa, in sintesi, dal risultato di aver quasi trasformato il PIstoia Blues (o Pistoia Festival, come si chiama oggi) in una sorta di festa della birra o festa di paese.Spero che il prossimo anno l organizzazione non decida di accentuare ulteriormente l aspetto "mangereccio" e commerciale in genere del festival. Dispiace, inoltre, la consistente riduzione di presenze di quest anno rispetto ai precedenti.


Inviato da: Manuel Cesarini
data: 23/04/2005
Messaggio: Sono molto favorevole alla presenza nel nostro territorio di tante
iniziative, dal blues all opera passando per la poesia, perchè sono
una cassa di risonanza ampia per far conoscere la nostra città nel
mondo non solo per il settore vivaistico. Mi rende molto turbato
invece lo scenario del "campeggio" di Montesecco nel periodo blues
che ogni anno è sede di avvenimenti al limite e fuori dalla legalità,
viene a rappresentare un libero spazio per far uso di sostanze
stupefacenti senza che vi sia un controllo adeguato.
Altro punto che mi preme, Pistoia è una città d arte, ma perchè non è
cos valorizzata sotto questo punto di vista? Noi non abbiamo nulla da
invidiare ad una città come Siena, che non è certo la magnifica Firenze
ma che è considerata città d arte nettamente superiore alla nostra.
Io muovo una considerazione, del tutto personale, probabilmente per
poter far conoscere sempre più Pistoia come città d arte, dovremmo
iniziare a far conoscere di più Pistoia ai pistoiesi, dovremmo farli
riappropriare della loro città, non so, magari dedicando una domenica
al mese alla visita guidata di Palazzi storici, musei, chiese, ecc.,
totalmente gratuite. Avere una identità comune condivisa aiuta a
rendere forte questa identità e più forte è questa identità più potrà
farsi largo anche in contesti nazionali ed extranazionali.


Inviato da: Romano Lotti
data: 15/02/2005
Messaggio: preferisco spettacoli tipo "festival bar" o spettacoli di "musica operistica", perché contribuiscono a far conoscere meglio la città ed attirano un pubblico anche giovanile , sia dalle nostre zone che da fuori, più corretto e civile.


Inviato da: Valentina Cecchi
data: 13/12/2004
Messaggio: A proposito di cultura a Pistoia, spezzo una lancia in favore di Strumentario , rassegna che da 5 anni propone ottimi musicisti nella cornice del Museo Marini. Che dire? Da appassionata di musica, e di jazz in particolare, non posso fare altro che sperare nella prosecuzione della rassegna, ma da quanto accaduto durante l ultima edizione e da notizie apprese direttamente dall organizzatore (l impagabile e instancabile Maurizio Tuci), mi rendo conto delle difficoltà, di ordine economico (gli scarsissimi fondi a disposizione) e logistico (il lucernario del Museo Marini non è più impermeabile.!). Potete fare qualcosa? Tanto per fare due conti, è una iniziativa molto seguita e non solo dai pistoiesi (io sono di Montemurlo e viene gente anche da Prato e dintorni), è gratuita, i musicisti sono eccellenti, segue sempre un percorso tematico, coinvolge più realtà (quest anno, con la giornata dedicata alla pace, Amnesty International e Emercency) e sarebbe davvero un peccato che si interrompesse per difficoltà varie e per stanchezza dell organizzatore Saluti, Valentina


Inviato da: mario panelli
data: 23/10/2004
Messaggio: E la Piazza del Duomo e PISTOIA che risente e tutto il centro, di che cosa ?
Di mancanza di un pò di pulizia, di più serenità,più luoghi, più piazze e percorsi, il vero teritorio è fatto di colline, di più passaggi nel verde, di scoperte di angoli meravigliosi. Non sono un Pistoiese ma cerco di viverci da 18 anni. Grazie


Inviato da: Susanna
data: 24/09/2004
Messaggio: Io credo che la cosa migliore per il panorama degli eventi pistoiesi sarebbe quella di organizzare concerti un po più "giovani" e freschi; con questo non mi riferisco al festivalbar (che oltretutto, visto la visibilità televisiva e i numerosissimi sponsor, dovrebbe essere gratis) ma a concerti economici e piacevoli. il blues è senz altro un avvenimento molto importante in quest ambiente ma il pubblico che vi assiste è limitato ad un "elite" di appassionati (non c è molta varietà tra le persone che comprano il biglietto per il blues, non credo di essere l unica ad averlo notato) da cui tutti gli altri restano esclusi. al moon tale quest estate ci sono stati ottimi artisti apprezzati da una grande varietà di persone (pubblico) come bersani, pacifico e frankie hi nrg. lo stesso avviene ogni anno a fucecchio dove negli ultimi due o tre anni si sono esibiti artisti come subsonica, negrita, caparezza afetrhours, elio e le storie tese ecc
SE CE LA FANNO FUCECCHIO E MONTALE CREDO CE LA POTREBBE FARE ANCHE PISTOIA!


Inviato da: Gino Lombardo
data: 31/08/2004
Messaggio: Mi sembra che gli appuntamenti estivi nella città di Pistoia siano abbastanza interessanti (un po meno la giostra dell orso) e quindi ritengo che si possa continuare su questa strada cercando di arricchire sempre più il carnet.
Però, poi d inverno "si muore" e quindi mi sembrerebbe giusto creare qualche occasione d incontro nuovo per far uscire di casa i pistoiesi nelle lunghe serate d inverno.
Va detto che il centro della città bene si offre quale spazio espositivo, per cui è da molto che penso ad una manifestazione in occasione delle feste di Natale.
La cosa migliore potrebbe essere quella di ospitare un "mercatino di Natale" con tantissime bancarelle con oggetti tipici ( ad esempio i pastorelli che si producono in lucchesia, i prodotti enogastronomici delle feste relative anche ad altre regioni o addirittura altri paesi, etc).
Una settimana di luci, incontri, suoni etc.
Spero proprio che questa mia proposta venga presa seriamente in considerazione e quantomeno dia luogo ad una risposta comunque sempre gradita.

Gino Lombardo

Risposta: Intervengo nel forum che si è aperto sul Pistoia Festival, provando ad interloquire in particolare con Niccolò Orzali, Emiliano Sessa e Gino Lombardo. Il Pistoia Festival, come anche voi sottolineate, è nato con l’obiettivo di proporre alla città un calendario di eventi che da giugno arrivi fino a settembre, comprendendo appuntamenti come Il cammino delle comete (gli incontri internazionali di poesia che anche quest’anno hanno avuto un notevole riscontro di pubblico, con la presenza nel chiostro di San Francesco di moltissimi giovani), il Festival lirico sinfonico (che segna il ritorno della lirica a Pistoia e che si concluderà il 21 settembre con il concerto di Mauro Pagani), il Pistoia Blues (quest’anno veramente da record, con 20.000 presenze in piazza sulle tre serate), la Giostra dell’orso (che si conferma festa della città, molto seguita dai pistoiesi e apprezzata dai turisti). Credo che questo "pacchetto" di proposte (al quale si aggiungono alcuni eventi "collaterali" e il consueto appuntamento con il cinema sotto le stelle) abbia valore proprio perché eterogeneo: il fatto che alcuni di voi apprezzino di più la lirica rispetto alla Giostra o di più la Giostra rispetto al Blues dimostra che quelli proposti dall’Amministrazione Comunale sono eventi che puntano a soddisfare gusti e interessi diversi. Quest’anno siamo stati costretti a ridimensionare il programma di settembre, soprattutto a causa del "decreto taglia spese" adottato dal Governo, ma già stiamo lavorando al Pistoia Festival 2005, sperando di far convergere sul programma ambizioso che vorremmo proporre significative sponsorizzazioni.
"Non è che avere il Pistoia Blues serve come scusa per non organizzare altri eventi musicali per i giovani (quindi gratuiti o a basso costo)?", si chiede Emiliano Sessa. Non mancano, nel corso dell’anno, a Pistoia, appuntamenti musicali gratuiti per giovani (penso, per esempio, a "Strumentario") e sicuramente le occasioni musicali per incontrasi e trascorrere insieme una piacevole serata aumenteranno con l’apertura dello Spazio Musica prevista per la parte conclusiva dell’anno. Il Blues, del resto, è una manifestazione che si è imposta a livello internazionale e, dovendo scegliere (perché è evidente che tutto non possiamo fare) preferiamo investire su questo che resta un appuntamento fondamentale dal punto di vista culturale e importante per la promozione della città.
Secondo Gino Lombardo a Pistoia "d’inverno si muore". Trovo molto interessante la proposta del "mercatino di Natale" da lui avanzata (iniziativa che, in altre realtà, funziona bene) ma non credo che manchino occasioni culturali importanti nel corso dei mesi invernali. L’ottobre, a partire dal 2003, è diventato il mese di "Letteraria", una manifestazione che prevede incontri e spettacoli legati alla lettura (quest’anno, tra il 14 e il 23, saranno a Pistoia alcuni dei più interessanti giallisti contemporanei, da Camilleri a Taibo, da Lucarelli a Carlotto); novembre è il mese di "Strumentario", con le quattro serate di musica che proponiamo all’interno del Museo Marino Marini; alla fine di ottobre apre la stagione del teatro Manzoni; intorno a Natale l’Amministrazione promuove il "Natale in città", con molti appuntamenti, tutti seguiti da un numero significativo di persone.
Mi fermo qui, ringraziando tutti coloro che hanno partecipato al forum per i suggerimenti e le utili considerazioni.

Giovanni Capecchi
Assessore alla cultura del Comune di Pistoia

Inviato da: Andrea Lenzini
data: 17/07/2004
Messaggio: L organizzazione del blues migliora costantemente:
artisti costosi ed artisticamente passati,logori,morti;
centro storico invaso da una specie di mercato (che non fa affari) per attirare chi?
Un campeggio ghetto slegato dal resto.
Guadagnate qualche euro e perdete una generazione.


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