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| Comunicato N. 212
del 21-04-2007 |
Cat. SCHEDA
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| Numeri e caratteristiche della SanGiorgio di Pistoia |
| Dai camini di sole al sistema antitaccheggio, dal wireless all’organizzazione dentro-fuori, una struttura da vivere per l’intera giornata. |
| Ecco alcune delle principali caratteristiche della nuova biblioteca SanGiorgio di Pistoia, unite ad altre informazioni sulla situazione pistoiese.
Il progetto architettonico. La struttura si basa su tre navate voltate che coprono circa 4.000 metri quadrati con un corpo di fabbrica dello spessore di circa 40 metri, trasformate in spazi per una biblioteca. Il progetto riutilizza le strutture verticali esistenti, introduce solai orizzontali di grande luce, ridisegna le coperture a volta con nervature in legno lamellare, propone sui fronti longitudinali una figura compatta che si arretra nei terminali nord e sud, si scarnifica anche su parte dei laterali riportando a scheletro trafilato i segni preesistenti, smaterializzandoli. La galleria centrale, l'atrio, la mediateca e tutti gli spazi al piano terra sono dotati di impianto di riscaldamento e raffreddamento con serpentine a pavimento, particolarmente indicato in ambienti di notevole altezza e già sperimentato nella Città della Scienza di Napoli; la sinergia con la ventilazione naturale determina numerosi effetti positivi.
I camini di sole e il riciclo d’aria. Nelle volte di copertura sono introdotti 23 "camini di sole" di grande diametro, che favoriscono l’illuminazione degli ambienti più profondi e consentono la ventilazione naturale nell’intero edificio: l’aria esterna entra negli ambienti alle quote più basse e viene estratta attraverso l’intercapedine dei camini, per naturale differenza di pressione.
Utenti correttamente ossigenati. Quando la pressione del vento è insufficiente o il numero delle persone troppo elevato, un sistema di controllo sensibile alle variazioni di anidride carbonica, attiva i ventilatori disposti all’interno delle intercapedini, garantendo la corretta estrazione. L’aria esausta degli spazi non serviti dai camini viene estratta dalla galleria centrale, caratterizzata da un ficus di grande altezza, un piccolo specchio d’acqua ed un patio che, oltre alla luce, consente l’ingresso dell’aria nella galleria e l’estrazione dagli spazi adiacenti.
I manufatti artigianali. Di particolare interesse sono le soluzioni di arredo ed in particolare quelle relative all’originale sistema di illuminazione della principale sala di lettura, caratterizzati dai cosiddetti "ragni di luce", cinque sistemi illuminanti che assomigliano ad un albero, realizzati appositamente per il grande ambiente del primo livello.
Il gruppo dei progettisti. Il progetto è dello studio Pica Ciamarra Associati di Napoli, con Massimo Pica Ciamarra, Luciana de Rosa, Claudio De Martino, Federico Calabrese, Angelo Verderosa, Franco Arcidiacono. In particolare Antonio Sullo ha seguito gli arredi, Giampiero Martuscelli le strutture, Antonio Dori gli impianti, Fabrizio Cembalo Sambiase le opere a verde, Pasquale Miele la programmazione e i costi, Antonio Muzzetto la sicurezza, Mariano Pica Ciamarra la manutenzione, Lisa Moncini è l’assistente al cantiere. Il responsabile unico del procedimento è Marco Marlazzi dell’ufficio tecnico del Comune di Pistoia, presente sul cantiere anche con Stefano Bartolini.
La tecnica del dentro-fuori. Gli spazi esterni sono rappresentati dal giardino, dall’anfiteatro, dalla vasca, e dall’ampia terrazza e sono tutti utilizzabili liberamente dagli utenti, libri alla mano.
Le dotazioni tecnologiche. Ha ampie aree coperte dal segnale wireless nelle quali gli utenti, grazie ad un palmare fornito dal personale, possono ascoltare in cuffia, camminando, uno dei 1.000 brani musicali preselezionati dai circa 5.000 disponibili, oppure ascoltare l’audio di un film o di un documentario (scelto dai 5.000 posseduti) proiettati in parete, senza che chi studia sia disturbato.
Quelle informatiche. A regime sarà dotata di circa 70 postazioni multimediali con computer collegati ad internet ed utilizzabili per la consultazione dei vari archivi. Ne avrà presto una particolare adatta ai portatori di handicap, con un Pc e speciali ausili, completata da un tavolo ergonomico in grado di permettere l’accesso e l’utilizzo del computer alle persone con difficoltà motorie e percettive.
Gli ambienti. Gli utenti sono accolti nell’ampio ingresso dotato di due banconi e un grandissimo videowall a parete, su cui possono scorrere immagini proiettate da 3 diversi computer sincronizzati. Da lì si accede all’auditorium da 100 posti, una sala multifunzionale utilizzabile per convegni, proiezioni e concerti, attrezzata con maxischermo da 5x4 metri, proiettore collegato ad Internet, cabina di regia e traduzione simultanea. Segue l’amplissima galleria centrale, caratterizzata da una vasca con acqua e da un ficus beniamino alto sei metri. A sinistra sono collocati il bar interno, gli accessi all’anfiteatro e ai giardini esterni e le tre sezioni della SanGiorgio ragazzi, dotata di aula multimediale per i gruppi classe. A destra dopo i magazzini non accessibili agli utenti, i servizi igienici e la sala emeroteca "Letture diverse", con opere dedicate alla contemporaneità, liberamente consultabili. Al livello uno ci sono l’ampia sala di lettura da 100 posti, la sala passeggiate narrative, che si affaccia sulla galleria centrale, con l’accesso all’ampia terrazza che dà sul cortile dell’anfiteatro, poi la sala Desideri, destinata in prevalenza allo studio di libri propri, con la vetrata che guarda la sede del polo universitario. Al secondo livello sono collocati la saletta multimediale insonorizzata con un’ampia raccolta di Cd, Dvd e Vhs, accompagnata dai testi relativi a musica (classica, operistica, jazz, blues, rock, etnica, leggera) e cinema, con 5 postazioni audiovideo che permettono di ascoltare e vedere i materiali esclusi dal prestito per la legge sul copyright. Ci sono infine i locali del fondo Piero ed Elena Bigongiari, quelli che ospitano il Centro di documentazione e gli uffici amministrativi e di direzione.
La SanGiorgio ragazzi. E’ suddivisa in tre sezioni: la prima riservata ai bambini fino ai 5 anni di età, la seconda per la fascia che frequenta la scuola elementare, l’ultima più adatta alle medie inferiori e al primo ciclo della secondaria, la cosiddetta zona Holden, dotata di testi di narrativa ma anche di supporti per le ricerche scolastiche e di materiale audiovideo per ragazzi.
Glocale plurale. La SanGiorgio è una biblioteca glocale, cioè saldamente radicata nella propria comunità territoriale e nello stesso tempo aperta verso le culture della contemporaneità, ed è anche plurale perché permette il libero accesso all’informazione e alla conoscenza senza vincoli, censure, limitazioni, ma anzi dotandosi si strumenti adatti a popoli diversi.
Il centro di documentazione. Il patrimonio della biblioteca emeroteca Centro di Documentazione è stato donato al Comune di Pistoia alla fine degli anni settanta dall'associazione culturale Centro di Documentazione di Pistoia che lo ha raccolto nel corso della sua attività di studi e ricerche. Il fondo è costituito da 5.000 periodici di cui 1.000 correnti, 24.000 opuscoli e volantini, 20.000 volumi.
Il fondo Piero ed Elena Bigongiari. E’ l’acquisizione più recente e vanta circa 10.000 unità bibliografiche oltre alla documentazione di natura archivistica.
Tutti i numeri. Costata circa 10,5 milioni di euro, con i suoi oltre 6.000 metri quadrati distribuiti su 3 piani, a cui vanno aggiunti quasi 800 tra uffici e magazzini e circa 1.800 di aree esterne ma utilizzabili dagli utenti, è la più grande e moderna della Toscana. La SanGiorgio vanta un patrimonio di 250.000 unità bibliografiche, di cui 80.000 a scaffale aperto e 12.000 per bambini e ragazzi, 5.000 Cd rom, 5.000 dvd, 250 periodici, 70 postazioni multimediali, 6 cabine per l’ascolto e la visione individuale, 2 home theatre a supporto delle iniziative per bambini e ragazzi e della mediateca, 300 postazioni di lettura, un auditorium da 99 posti, un bar caffetteria, un bookshop, aree di pertinenza a cielo aperto come terrazze, giardini, anfiteatro.
Il sistema antitaccheggio. Subito dopo l’ingresso, sopra l’accesso alla navata centrale, è sistemato il rilevatore del sistema antitaccheggio interno, che permetterà agli utenti di entrare anche con borse e cartelle, visto che ogni libro è dotato di un segnalatore rilevabile dal sistema, che suonerà nel caso in cui si tenti di portare via, senza averla demagnetizzata nei quattro punti di prestito, una delle unità bibliografiche liberamente disponibili per gli utenti.
Bar e libreria interni. L’apertura al pubblico si accompagna a quella del bar interno, che osserverà lo stesso orario della biblioteca. Nelle prossime settimane verrà aperta anche la prevista libreria cartoleria.
Il personale. Se l’attuale biblioteca Forteguerriana è gestita da 24 addetti, per la nuova SanGiorgio, grazie alla sua impostazione più moderna, serviranno 28 unità. Alla Forteguerriana rimarranno in 5.
L’orario. Aperta dal martedì al sabato dalle 9 alle 19, è chiusa il lunedì mattina, giorno in cui apre alle 15. Inizialmente sarà chiusa la domenica, ma il programma prevede una serie di aperture straordinarie anche durante i giorni festivi.
Il logo. Ad osservare il Segno appare un cavallo bardato in attesa di un cavaliere (il lettore) che impugni la lancia per afferrare la conoscenza. Ma anche un Drago trafitto (l’obbiettivo prefisso) e, perché no, un segnalibro che segna le pagine lette e quelle da leggere.
Il piano di comunicazione. L'ideazione del nome della biblioteca, dei segni identitari e il coordinamento di immagine sono di Marcello Bucci e Renato Floris. Il Piano di comunicazione è curato da Comunica di Firenze.
A Pistoia il record di lettura. Pistoia ha l’indicatore più alto della Toscana per ciò che riguarda l’indice di lettura. Con i suoi 45.000 prestiti annui su circa 90.000 abitanti, vanta quindi lo 0,5 contro una media regionale che è dello 0,27.
La Forteguerriana, c’è. La SanGiorgio non sostituisce, ma si aggiunge alla storica Forteguerriana che, istituita nel 1453, cioè 49 anni prima della scoperta dell’America, è una delle più antiche d’Italia. Rimarrà, specializzandosi nei fondi locali e antichi, visto che può contare su un patrimonio storico di 200.000 fra libri e opuscoli, a cui si aggiungono 1.300 manoscritti, 126 incunaboli, 3.300 cinquecentine, 2.700 stampe, 900 disegni, 3.500 tra fogli volanti e manifesti e 3.600 foto e cartoline.
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Autore: tc |
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