| La festa di San Jacopo, patrono di Pistoia, si avvicina e cresce l’attesa per l’edizione 2005 della Giostra dell’Orso. Le celebrazioni iacopee entrano nel vivo e domani alle 18.30 in Piazza Duomo si svolgerà la cerimonia della vestizione del santo.
Il gruppo storico del comitato cittadino, in costumi medievali, arriverà davanti all’ingresso della cattedrale, dove leggerà una preghiera per San Jacopo, l’apostolo Giacomo il maggiore, decapitato nel 42 d.C. per ordine di Erode Agrippa, che tra il XII e il XIII secolo è diventato patrono di Pistoia. Dal Duomo uscirà un sacerdote che consegnerà agli operai del santo il mantello rosso, che i vigili del fuoco, salendo la loro lunga scala antincendio, poseranno sulla statua del santo che è posta sul lato destro del tetto della cattedrale.
Insomma un incontro tra sacro e profano in onore del patrono della città, che anche nel pieno dell’estate – così racconta la tradizione – era solito indossare un pesante mantello invernale perchè aveva promesso ai creditori che, solo quando avesse fatto davvero caldo, avrebbe restituito loro i soldi ricevuti per aiutare i poveri. Il pesante mantello era un modo che il santo adoperava per non essere costretto a restituire i prestiti, già utilizzati per la beneficenza, e per continuare a chiederne altri.
E’ anche per la sua generosità verso i bisognosi oltre che, come racconta una leggenda, per aver protetto la città dalle incursioni saracene, che i pistoiesi hanno amato Jacopo e l’hanno scelto come patrono della città.
L’inizio ufficiale del suo culto risale al 1114 quando una reliquia del santo (un piccolo osso della testa) venne fatta arrivare a Pistoia da Santiago de Compostela, in Galizia, Spagna dove il santo è sepolto. Da allora Pistoia divenne tappa obbligata per i pellegrini che, da Roma, percorrevano la via francigena verso Santiago.
Gli statuti del Comune di Pistoia ricordano una festa di San Jacopo già fra il 1170 e il 1180. Infatti fin da allora il culto iacopeo risultava sotto la tutela non più del vescovo ma del Comune, tanto che questo adottò San Jacopo come protettore e patrono della città, inserendo addirittura la sua immagine nei sigilli comunali.
La vestizione del santo è il preludio alle celebrazioni che si terranno lunedì 25 e che prevedono alle 10 del mattino l’inizio del corteggio storico per le strade della città, poi alle 11 la messa in cattedrale, alle 12 in Palazzo comunale il sorteggio dei cavalli e dei cavalieri dei quattro rioni cittadini che alle 21.30 si sfideranno nell’ovale di terra battuta allestito in piazza, nel corso della Giostra dell’Orso. La gara sarà preceduta dal corteggio storico che inizierà alle 19.45.
Saranno diciotto le tornate in cui due cavalieri cercheranno di arrivare per primi e di colpire con la lancia il braccio dell’orso che è il simbolo di Pistoia.
Sempre domani, alle 21.30 in cattedrale, ”Concerto in onore di San Jacopo” a cura del Gruppo Polifonico "Francesco Manfredini" della Misericordia di Pistoia in collaborazione con il
Comitato di San Jacopo e il Capitolo della Cattedrale.
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