Il servizio educativo in contesto domiciliare

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IL SERVIZO EDUCATIVO IN CONTESTO DOMICILIARE

Il Servizio Educativo in Contesto Domiciliare  è un servizio educativo integrativo al nido tradizionale, così come lo Spazio Gioco, e il Centro Bambini e Famiglie.

La peculiarità del servizio è di essere rivolto a un piccolo gruppo di bambini  (minimo tre massimo sei) e di essere collocato  in una struttura destinata ad abitazione.

Il Servizio Educativo in Contesto Domiciliare  si connota quindi come un servizio da attivare a cura di soggetti privati, che devono seguire le procedure previste per l’autorizzazione al funzionamento dei servizi educativi.

Il personale che vi opera deve avere le stesse caratteristiche del personale educativo che opera negli altri servizi educativi per la prima infanzia.

Non si tratta di un servizio di custodia temporanea o babysitteraggio.

Non si tratta di un servizio di assistenza familiare.

Se siete interessati ad avviare un Servizio Educativo in contesto domiciliare  dovete approfondire  la lettura del Regolamento Regionale DPGR 41/2013.

Qui di seguito vi proponiamo una sintesi non esaustiva estratta della LINEE GUIDA REGIONALI.

Ulteriori informazioni sono reperibili presso i servizio SUAP del Comune di Pistoia

 

SERVIZIO EDUCATIVO IN CONTESTO DOMICILIARE – artt. da 42 a 45:

Il servizio educativo in contesto domiciliare è un servizio educativo per piccoli gruppi di bambini di età inferiore a 3 anni realizzato con personale educativo qualificato, attivato presso una abitazione, con un numero di iscritti da 3 a 6 bambini. Si fa presente che non si fa più riferimento al concetto di “civile abitazione”, ma solo di “abitazione”; ciò al fine di consentire l’attivazione di tale tipologia di servizio presso abitazioni quali ad esempio case famiglia o abitazioni agricole, che non sono in possesso della qualifica formale di civile abitazione.

Possono accedere al servizio educativo in contesto domiciliare bambini che abbiano compiuto i 3 mesi di età e che non abbiano compiuto i 3 anni di età entro il 31 dicembre dell’anno educativo di iscrizione; al bambino ammesso alla frequenza è garantita sempre la possibilità di proseguirla per l’intera durata del calendario annuale di funzionamento del servizio

Nel caso di accoglienza di bambini con disabilità, tenuto conto della gravità della stessa e previo parere del Comune, il titolare del servizio provvede alle necessarie variazioni organizzative.

Per quanto riguarda le modalità di offerta del servizio si stabilisce quanto segue:

- il calendario annuale di funzionamento del servizio non deve essere inferiore a 8 mesi, con attività svolta nei giorni dal lunedì al venerdì;

- l’orario quotidiano di funzionamento può andare da un minimo di 4 ore ad un massimo di 11 ore, con modalità di iscrizione e frequenza diversificate;

- in caso di frequenza superiore alle cinque ore deve essere prevista la possibilità di fruizione del pranzo e del riposo.

Il Comune che autorizza i servizi educativi in contesto domiciliare deve prevedere forme di coordinamento pedagogico di tali servizi, tali da favorire un'effettiva integrazione con gli altri servizi educativi del sistema integrato comunale e territoriale. A tal fine i Comuni che autorizzano i servizi educativi in contesto domiciliare, promuovono corsi di aggiornamento professionale rivolto agli educatori di tali servizi.

Dovranno essere rispettate le seguenti disposizioni:

1)      ambienti e gli spazi interni ed esterni, spazi, arredi e materiali:

  1. devono rispettare la normativa statale e regionale, per la salvaguardia della salute e del benessere dei bambini e del personale addetto;
  2. devono essere organizzati in modo da garantire l’accoglienza di un piccolo gruppo di bambini offrendo opportunità di relazione e gioco e garantendo al contempo le necessarie attività di cura e igiene personale;

2)       autonomia funzionale degli spazi adibiti al servizio educativo: al servizio deve essere assicurata autonomia funzionale rispetto al resto dell'abitazione;

3)      superficie interna di un servizio educativo domiciliare destinata alle attività di gioco e al riposo, ove previsto: non può essere inferiore a 20 metri quadrati, esclusa la zona per il cambio e l’igiene personale;

4)      spazi per il cambio e l’igiene personale: devono essere previsti uno o più locali ove deve essere assicurata l’erogazione di acqua corrente calda;

5)       frequenza superiore a 5 ore: deve essere prevista la possibilità di fruizione del pranzo e il riposo;

6)       zona per la preparazione e distribuzione dei pasti: nel caso di possibilità di frequenza superiore a 5 ore dovrà inoltre essere organizzata una zona per la preparazione e lo sporzionamento dei pasti forniti dall’esterno, provvista di acqua corrente e dotata di attrezzature idonee;

7)       La fornitura di pasti dall’esterno è possibile solo per bambini di età non inferiore ai 12 mesi. 39

 

Con riguardo al personale educativo impegnato nel servizio dovranno essere rispettate le seguenti disposizioni:

1)      l’educatore non potrà svolgere le funzioni inerenti la preparazione e/o lo sporzionamento dei pasti, che dovranno essere curate da altro personale ausiliario;

2)      le funzioni di pulizia e riordino generale dell’ambiente possono essere svolte dall’educatore, ma al di fuori del tempo di frequenza dei bambini;

3)      in caso di funzionamento quotidiano di 6 o più ore, la gestione del servizio non può essere affidata ad un solo educatore;

4)      deve essere prevista la reperibilità di un secondo educatore nel caso in cui l’educatore principale sia assente per malattie o altre motivazioni programmate, la cui individuazione è di competenza del soggetto titolare del servizio sulla base di quanto disposto dall’articolo 1;

5)       al fine di poter affrontare eventuali assenze non programmate dell’educatore a causa di situazioni di emergenza, deve essere reperibile una ulteriore figura adulta, che possa intervenire  tempestivamente in caso di bisogno.

 

 

Per saperne di più

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 INFO

Michela Sassarini

Tel. 0573/371835
m.sassarini@comune.pistoia.it





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