Un sistema statistico al passo con i tempi

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ISTAT

“UN SISTEMA STATISTICO NAZIONALE AL PASSO CON I TEMPI”

13.09.2013  - Il Presidente Antonio Golini fa il punto sullo stato e le prospettive di sviluppo del SISTAN.   

 

Mi sono state affidate le funzioni di Presidente dell’Istat in un momento di grandi cambiamenti per la statistica ufficiale, destinati ad avere ripercussioni sull’intero Sistema statistico nazionale (Sistan) e sulla sua capacità di rappresentare un pilastro fondamentale per il funzionamento democratico del Paese.

Tra i recenti segnali di risposta a questo complesso sistema di mutamenti e sollecitazioni, che interessano la funzione statistica nel suo complesso, spicca il D.P.R. n. 166/2010, che ha avviato un processo di trasformazione che interessa l’Istat e, per alcuni aspetti, l’intero Sistema statistico nazionale, con l’obiettivo di garantire l’indipendenza dei soggetti della statistica ufficiale e la qualità dei dati che producono.

Un ulteriore, decisivo impulso al completamento del processo d’innovazione dell’Istat e della riorganizzazione del Sistan è rappresentato dalla delega contenuta nell’art. 3 del D.L. n. 179/2012, che punta al rafforzamento della funzione statistica in coerenza con le raccomandazioni comunitarie e all’incremento della qualità dei servizi informativi resi dal Sistan.

L’evoluzione complessiva del Sistema statistico nazionale verso questi nuovi assetti consentirà di migliorare la sua capacità di risposta alle esigenze conoscitive del territorio e di superare le principali criticità che il suo funzionamento ha mostrato nel corso degli anni.

Per  favorire lo sviluppo del Sistan verso questa rinnovata configurazione complessiva, ho dato recentemente il via libera ad alcuni provvedimenti. In primo luogo, a fronte dei positivi risultati raggiunti nel corso del primo anno di sperimentazione, ho rinnovato il mandato della Commissione degli utenti dell’informazione statistica (Cuis), ampliandone anche la composizione, perché credo che la consultazione degli utilizzatori costituisca una leva strategica per il miglioramento della qualità dell'informazione statistica ufficiale. In questa prospettiva, credo anche che la Cuis potrà dare un contributo determinante a rafforzare la trasparenza del network della statistica ufficiale e a promuovere, tramite l'interazione collaborativa dei vari gruppi di utilizzatori, azioni di advocacy orientate a dotare la statistica ufficiale di risorse adeguate.

Sul versante del monitoraggio dell’applicazione del Codice italiano delle statistiche ufficiali, ho apprezzato gli esiti positivi della campagna di peer review condotta nel 2012, che ha coinvolto ben 55 enti e condotto alla formulazione di oltre 200 raccomandazioni di miglioramento. Non meno importanti sono state le azioni di promozione delle Linee guida per il miglioramento della qualità della diffusione in ambito Sistan, che spiegano i principi del Codice con riferimento ai processi di diffusione e forniscono concrete indicazioni operative agli uffici di statistica per facilitarne l’attuazione. Nel prossimo futuro saranno rilasciate linee guida per favorire e facilitare l’interscambio di microdati all’interno del Sistan. Alla luce di queste incoraggianti evidenze, ho confermato e ulteriormente rafforzato la task force dei revisori, nella convinzione che il lavoro di peer reviewing, ispirato a criteri di non antagonismo, fiducia reciproca e condivisione del processo tra gli attori coinvolti, potrà dare un impulso decisivo al miglioramento della qualità delle statistiche ufficiali, promuovendo anche un salutare dialogo interistituzionale e condizioni favorevoli alla capacity building.

Infine, vista l’esigenza di rafforzare l’integrazione del Sistan per fronteggiare più efficacemente i cambiamenti che ho richiamato in precedenza, ho dato il mio sostegno al progetto Sistan Hub, che permetterà la creazione di un data warehouse nazionale dei macrodati prodotti dal Sistan, attraverso la federazione delle banche dati gestite dagli enti del Sistema. Il progetto, che ha già ottenuto il parere favorevole del Comstat, permetterà ai singoli soggetti Sistan di comportarsi come un’unica entità, capace di produrre e diffondere dati in modo integrato, attraverso un data warehouse comune. Sottesa al progetto Sistan Hub c’è una nuova logica di sfruttamento dei giacimenti amministrativi a scopo statistico, basata sempre meno su singoli processi di rilevazione e sempre più su una rete di scambio d’informazioni tra sistemi informativi statistici di organizzazioni diverse. In questo scenario appare quindi cruciale l’impegno che l’Istat sta dedicando, in sintonia con le disposizioni del D.P.R. n. 166/2010, alla definizione di un framework comune in ambito Sistan per il controllo e la documentazione della qualità degli archivi amministrativi da utilizzare a fini statistici. Vi sono, infine, numerosi ambiti di sviluppo di progetti innovativi che sollecitano pratiche di intensa cooperazione fra i soggetti Sistan, e che hanno già visto significative realizzazioni nei mesi appena trascorsi, fra cui mi preme citare quelli della promozione della cultura statistica, dello sviluppo di sistemi di indicatori del benessere equo e sostenibile a livello centrale e territoriale, dell’impianto dei censimenti permanenti.

Sono certo che tutti i soggetti del Sistema continueranno a contribuire all’avanzamento della crescita del Sistan lungo le grandi direttrici strategiche tracciate dalla prestigiosa presidenza di Enrico Giovannini, coniugando l’aumento di efficienza ed efficacia del network della statistica ufficiale con il potenziamento della sua offerta informativa. Mentre il cammino delle riforme è ancora in corso, credo che l’obiettivo fondamentale cui il Sistan deve puntare, forte dell’impegno, della competenza professionale e della motivazione dei suoi operatori, sia quello di essere al passo con i tempi. Che vuol dire individuare gli assetti più adatti ad assicurare al Paese un’informazione statistica di qualità, al fine di costruire le basi di conoscenza rilevanti per le decisioni individuali e collettive in vista del conseguimento di livelli più elevati di benessere per l’intera società.

Antonio Golini

 

 





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