Osservatorio prezzi

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L’OSSERVATORIO  PREZZI  E  TARIFFE

Servizio realizzato dal Ministero dello Sviluppo Economico

 

 

L'Osservatorio Prezzi e tariffe è un servizio di informazione, trasparenza e orientamento ai consumatori realizzato dal Ministero dello Sviluppo Economico (MSE), Direzione Generale per il mercato, la concorrenza, il consumatore, la vigilanza e la normativa tecnica in collaborazione con le Amministrazioni dello Stato, centrali e periferiche, con l'ISTAT, l'UNIONCAMERE, le associazioni dei consumatori e le parti sociali.

L'iniziativa rappresenta un punto di riferimento, sia per i consumatori, sia per gli operatori economici, per documentarsi sull'andamento dei prezzi dei beni e dei servizi di largo consumo sulla loro variabilità e sulle dinamiche inflazionistiche.


Osservatorio nazionale prezzi

È stato individuato un paniere composto da beni e servizi, che rispecchia le voci di spesa più comuni delle famiglie italiane. Di questi vengono periodicamente rilevati i prezzi e le tariffe assicurando - quanto a numero di osservazioni, struttura merceologica del paniere, copertura territoriale - un sufficiente grado di rappresentatività. Per ciascun prodotto vengono rilevati i prezzi medi, minimi e massimi tenendo conto delle diverse fasce di consumo e delle diverse aree territoriali e quale elemento principale dell'"informazione al consumatore", ne vengono comunicati i livelli sull'intero territorio nazionale.

Osservatorio prezzi carburanti e mercato dei carburanti

L'Osservatorio prezzi e tariffe ha il compito di monitorare la dinamica dei prezzi dei principali prodotti petroliferi e di uso per autotrazione, nel mercato dei carburanti, sia con riferimento alla dimensione cd. domestica, sia nel confronto con i prezzi praticati nei Paesi europei, con specifico riferimento all'Eurozona (ovvero con riguardo a quei Paesi che, per dimensioni economiche e strutturali, appaiono più affini al nostro).

Attraverso la rielaborazione di dati di fonte sia nazionale che europea, settimanalmente sono aggiornati i valori di confronto e la dinamica dei fondamentali internazionali (quotazioni dei greggi, andamento del cambio e mercato dei prodotti raffinati), al fine di garantire la massima trasparenza e completa informazione di settore, a vantaggio dei cittadini, dei consumatori e delle associazioni di rappresentanza.

In attuazione dell'articolo 51, legge 23 luglio 2009 e D.M. 15 ottobre 2010, a partire da febbraio 2011 il Ministero dello sviluppo economico, attraverso la Direzione generale per il mercato, la concorrenza, il consumatore, la vigilanza e la normativa tecnica, ha avviato il sistema di monitoraggio dei prezzi dei carburanti per autotrazione per uso civile, realmente praticati e comunicati direttamente dai gestori dei punti vendita. I dati di prezzo al consumo, trasmessi e pubblicati in tempo reale, sono disponibili agli utenti nella sezione dedicata dell'Osservatorio, aggregabili ed interrogabili attraverso i sistemi di ricerca e le maschere grafiche ivi predisposti.

LINK AL SITO MINISTERIALE

Nell’inserire il link al sito ministeriale di cui trattasi (http://osservaprezzi.sviluppoeconomico.gov.it/), si indica una delle letture più consuete . Sotto la categoria “Livelli dei prezzi”, selezionando “Beni e servizi di largo consumo”, si apre la schermata che consente la scelta per “ tipologia  di prodotto” (Alimentari/Cura della persona e della casa/Energia/Ittici/Ortofrutta/Servizi)  e  per “capoluogo di provincia”.

Scegliendo, ad esempio, la provincia di Pistoia, si trovano i dati riferiti ai prezzi rilevati anche dal nostro Ufficio comunale di statistica nell'ambito della rilevazione mensile dei prezzi al consumo coordinata dall'Istituto Nazionale di Statistica.


Il paniere di prodotti di largo consumo considerato rappresenta una parte di quello più generale per il quale vengono calcolati gli indici dei prezzi al consumo diffusi mensilmente dall'Istat. La rilevazione dei prezzi al consumo viene effettuata in modo tale che in ciascun esercizio i rilevatori registrino mensilmente il prezzo del prodotto (o anche referenza, che è possibile definire come la combinazione di tre caratteristiche: varietà, marca e confezione) più venduta nello specifico punto vendita (ad esempio, per la pasta, il prezzo della varietà x, della marca y, della confezione di grammi z). Ciò significa che sia i prezzi medi, sia i prezzi minimi e massimi riportati nella tabella si riferiscono a prodotti il cui prezzo viene rilevato in quanto gli stessi risultano come i più venduti in almeno un punto vendita. Ciò spiega le differenze a volte rilevanti che si possono osservare nei prezzi, sia medi sia minimi e massimi, tra una città e un'altra ma anche tra un mese e l'altro con riferimento alla stessa città, in quanto le quotazioni possono riferirsi a diverse combinazioni di varietà, marca e confezione. Le ragioni ora esposte sconsigliano, quindi, l'utilizzazione dei dati sui livelli dei prezzi per confronti territoriali e intertemporali.

 

 

 

 

 

 





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