La cittÓ come corpo di funzioni pubbliche

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"Un Comune che vuole cambiare il governo della città, investendo sul complesso delle politiche pubbliche, deve iniziare da se stesso"

Politiche di bilancio

Tagliare la spesa interna, ridurre i costi della politica, mantenere inalterati o potenziare i servizi ai cittadini, non aumentare l’imposizione fiscale.

RIDUZIONE DEI COSTI DELLA POLITICA

Nel 2012 la spesa per le indennità degli amministratori è stata ridotta di 239.304 euro, essendo complessivamente pari a 650.000 euro. Tale riduzione deriva da:

  • il taglio del 20% delle indennità, operato dal Sindaco sugli stipendi della Giunta (il suo compreso) e di conseguenza su quello del Presidente del Consiglio comunale
  • la decisione del Sindaco di nominare solo 5, dei potenziali otto, assessori
  • le disposizioni di legge che hanno stabilito la riduzione del numero dei consiglieri comunali e l’abolizione degli organi circoscrizionali.

In realtà il risparmio di 239 mila euro previsto per il 2012 è parziale poiché la Giunta si è insediata solo a maggio. Un simile asssetto, porta infatti un risparmio, a regime, di 277.000 euro di cui 150.000 solo per il taglio delle indennità e del numero dei membri della Giunta comunale. A questo si deve inoltre aggiungere l'ulteriore riduzione del numero degli assessori, da 5 a 4, operata dal Sindaco dopo un anno di mandato.

La Giunta ha rinunciato anche ai vari benefit di cui usufruivano i precedenti amministratori. Uno di questi è il telefono. Gli assessori hanno infatti rinunciato al telefono di servizio pagato dal Comune, azzerando così questa spesa che, nel 2011, era stata di 5228 euro.

RIDUZIONE DEI COSTI DI FUNZIONAMENTO DELL'ENTE

Fra il 2011 e il 2012 il costo del personale è calato di 886 mila euro. Gli interventi dell’Amministrazione nel corso del 2012 hanno contribuito al risparmio in maniera consistente riducendo il numero dei dirigenti e contenendo la dinamica delle assunzioni. La rigidità costituita dalla spesa per il personale sul bilancio corrente dell’Ente è così passata dal 38 al 36%.

E’ stata avviata una radicale spending review, che ha iniziato ad abbattere i costi delle utenze, di complessivi 4 milioni circa. L’adesione a Consip e l’installazione del sistema VOIP, oltre all’adozione di un disciplinare sulla telefonia fissa e mobile molto rigoroso, hanno prodotto per il 2012 un risparmio di spese telefoniche di 130.000 euro, a cui si prevede di aggiungere ulteriori riduzioni di 60.000 euro per il 2013. Per il calore, la riduzione del consumo (-2, 4%) per ora non è sufficiente a compensare l’aumento del gas dell’11%, ma nel medio periodo, e con il nuovo contratto stipulato dal 1 luglio 2013, stiamo avviando interventi di risparmio energetico. Per l’energia elettrica, oltre a un rigoroso  controllo dei consumi, stiamo lavorando ad una gara per l’illuminazione pubblica, in convenzione con altri Comuni del territorio provinciale, per abbattere i costi e ottimizzare le economie di scala. Ad agosto 2013 è stata aggiudicata la gara per il broker, e alla fine dell’anno si svolgeranno le gare per le polizze assicurative. Ci aspettiamo, da questa operazione, un risparmio progressivo per un costo che era arrivato a sfiorare i 900.000 euro l’anno.

IL RIEQUILIBRIO STRUTTURALE DEL BILANCIO

L'obiettivo dell'Amministrazione è stato quello di raggiungere, fin dal primo bilancio previsionale l'equilibrio strutturale. Nel 2012 lo squilibrio iniziale era di 11 milioni di euro e le casse comunali scontavano una sempre maggiore riduzione delle entrate (otto milioni in meno in due anni). È stato ugualmente rispettato - per la prima volta - l’impegno assunto nel programma di mandato a non utilizzare partite straordinarie, come gli oneri di urbanizzazione e le alienazioni di patrimonio, per finanziare la parte corrente del bilancio. Queste entrate sono destinate al piano degli investimenti. Qui è possibile consultare i bilanci.

Una politica fiscale improntata all’equità e al principio “chi ha di più paga di più, chi ha di meno paga di meno”. L’abbiamo applicata per l’IMU, mantenendo al minimo l’aliquota sulla prima casa e penalizzando le rendite. La stiamo applicando sulla TARES. Abbiamo applicato l’aliquota massima dell’8 per mille IRPE, ma con l’esenzione per i redditi sotto i 15.000 euro.

Abbiamo avviato progetti di intensificazione della lotta all’evasione, anche in vista del superamento della gestione di Equitalia della riscossione coattiva.

Patrimonio

E’ stato istituito l’Ufficio del Patrimonio, che gestisce l’intero patrimonio immobiliare dell’ente al fine di: elaborare un piano del patrimonio per la sua valorizzazione e nuova destinazione di funzioni pubbliche; monitorare e riorganizzare la gestione dei fitti attivi e passivi, al fine di recuperare risorse; definire concretamente un nuovo piano delle alienazioni, con la proposta di un nuovo regolamento per la gestione del patrimonio immobiliare dell’ente.

Personale 

LA RIORGANIZZAZIONE DELLA STRUTTURA COMUNALE

Istruzione e cultura riunite sotto un unico servizio delle "discipline del sapere”. Insieme anche welfare e sviluppo economico, per una politica volta al sostegno sociale e occupazionale strettamente connesso alla promozione e allo sviluppo dell’economia.

Il nuovo disegno della struttura comunale ha previsto, a partire dall'agosto 2012, una riduzione del numero dei servizi che passano dai 14 precedenti agli attuali 10 e una loro più omogenea ridefinizione rispetto alla distribuzione delle deleghe degli assessori. Sono state abolite le cosiddette “Aree” (i livelli più alti della struttura che raggruppavano i servizi in 4 ambiti omogenei) per favorire un rapporto diretto tra gli organi politici-amministrativi e la direzione dei servizi. Sono istituiti tre uffici di staff: il Gabinetto del sindaco (confermato), l’ufficio studi, ricerca, programmazione e finanziamenti, l’ufficio programmazione e controllo strategico delle aziende partecipate. Questi ultimi, in particolare, presidiano – in diretta collaborazione con il sindaco – funzioni strategiche dell’Ente. La riorganizzazione muove anche dalla convinzione che la figura del dirigente pubblico debba assumere sempre più il profilo manageriale di organizzatore di personale, risorse economiche e strumentali in vista del conseguimento di obiettivi individuati, superando la sua tradizionale caratterizzazione di esperto o specialista di un settore. In questa prospettiva, i dirigenti comunali potranno naturalmente essere chiamati, nel corso della loro attività professionale, ad occuparsi di servizi diversi. La perseguita alta integrazione tra loro dei servizi ha prodotto una contrazione del numero dei dirigenti e la non riconferma di tre contratti a tempo determinato sui quattro totali.

Nel novembre del 2012, la giunta ha definito anche la nuova struttura degli uffici comunali. Come già nel caso della ridefinizione della macrostruttura, l’obiettivo alla base dell’intervento è stato quello di rendere il Comune un organismo più snello, efficiente e flessibile, in grado di adattarsi al meglio alle richieste del cittadino-utente dei vari servizi. La nuova organizzazione prevede una notevole diminuzione del numero delle unità operative, che vengono accorpate in uffici più complessi, sulla base degli incarichi dirigenziali che corrispondono a loro volta alle deleghe degli assessori. Da questo nuovo disegno della macchina comunale discende una diminuzione dei quadri dirigenziali -che sono passati da 14 a 11 nella prima fase della riorganizzazione- e delle posizioni organizzative (responsabili di unità operative complesse), che passano dalle 30 precedenti alle 19 attuali. Passano da 4 a 3 anche le alte professionalità, vale a dire quegli incarichi assegnati a dipendenti che devono svolgere una funzione ritenuta strategica per l’amministrazione e per la quale sono dunque richieste specifiche caratteristiche professionali.

PROMOZIONE DELLE BUONE PRATICHE

È stato definito, inoltre, un nuovo accordo sul salario accessorio, che ridefinisce le indennità in termini rigorosi e trasparenti ed è stata avviata una programmazione dello straordinario volta a contrarne il ricorso eccessivo.

È stato redatto un disciplinare sulla telefonia interna, sia fissa che mobile, per ridurre gli sprechi. Inoltre, il 50% dei risparmi conseguiti a bilancio derivanti dall’attuazione del piano di razionalizzazione saranno fonte di alimento del fondo decentrato per la produttività di tutti i dipendenti.

INVESTIRE SULLA FORMAZIONE DEL PERSONALE

È stato definito un piano per la formazione interna per il triennio 2013-2015nel quale entrano a far parte la promozione della cultura della legalità (trasparenza, anticorruzione, incompatibilità, codice di comportamento) e delle pari opportunità.

Molta importanza viene data anche ai corsi in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, pronto soccorso e antincendio, e ai corsi destinati a rafforzare le competenze sul piano amministrativo e tecnico. L'obiettivo è di valorizzare i dipendenti e le loro capacità professionali per migliorare la qualità dei servizi offerti ai cittadini. Per questo motivo l’amministrazione ha deciso di promuovere l'aggiornamento delle conoscenze e delle abilità specifiche dei dipendenti, sviluppando la propensione al lavoro di gruppo e per progetti, oltre che le “buone pratiche” all’interno dell’Ente. Per la formazione dei dipendenti il Comune investe ogni anno oltre 40mila euro.

Nella ripartizione della spesa, la formazione “in house” è privilegiata rispetto a quella “a catalogo” fuori sede. Un obiettivo è anche quello di istituire entro il 2013 l’Albo dei formatori interni che svolgeranno attività di docenza, affiancamento e tutoraggio per le attività formative organizzate dal Comune e dirette al proprio personale interno. L’obiettivo e di far diventare gli interventi formativi un’attività continua e ricorrente, che accompagni e sostenga l’attività quotidiana dell’Ente.

Aziende partecipate

Moltissime donne e giovani sotto i trentacinque anni. Curriculum di alto livello, profili di grande esperienza professionale e, in molti casi, di forte innovazione e modernità: questi i criteri che orientano le nomine del Sindaco nelle aziende e società partecipate dal Comune. In molti casi è inoltre stato dato mandato per la ridefinizione dello statuto e una drastica riduzione del numero dei membri dei consigli di amministrazione. Si opera anche per un sempre maggiore controllo della qualità dei servizi erogati al cittadino.

Il lavoro sul riassetto delle società e aziende ha già riguardato alcuni enti ed è in procinto di iniziare su Publicontrolli. È aperto il lavoro per il superamento di Publiservizi.

Far.com: dal mese di giugno 2012, con le dimissioni del direttore e amministratore delegato, il Comune ha sostituito la funzione di membro del CdA con la nomina del segretario generale a 0 euro di indennità, mentre l’attuale presidente ha assunto anche il ruolo di amministratore delegato con la stessa indennità di 17.430 euro: questo ha prodotto un risparmio immediato di 22.200 euro. Nel luglio 2013 il consiglio comunale ha inoltre approvato il nuovo statuto che prevede la figura dell’Amministratore unico con un risparmio annuo minimo di 53.700 euro, pari al compenso della figura del consigliere con funzione di amministratore delegato (44.430 euro) e quella dell’altro membro del CdA (9300 euro).

Copit: dal 1 agosto 2012 il CdA è stato ridotto da 7 a 3 membri, e il presidente con funzioni di amministratore delegato e il consigliere delegato del socio privato percepiscono l’indennità ridotta del 20% rispetto alle precedenti, in analogia con l’indennità del Sindaco. Il terzo consigliere continuerà a percepire 6.197 euro. Il risparmio a regime è dunque di 24.788 euro (6000 euro per 4 membri CdA in meno) più 21.635 euro per riduzione delle indennità di Presidente e Consigliere delegato.

Uniser: dal 1 agosto 2012 il nuovo CdA si è ridotto da sette a cinque membri. I compensi per presidente e amministratore delegato non variano (3000 presidente e 8000 ad). Il vicepresidente non prende più i 1200 euro previsti precedentemente. Si risparmiano due gettoni di presenza per ogni riunione del CdA pari a 140 euro ciascuno.

Publiacqua: a dicembre 2012 il Comune di Pistoia ha nominato nel Consiglio di Amministrazione di Publiacqua il prof. Luca Nivsrra, uno degli estensori dei quesiti referendari del 2011. L’amministrazione comunale ha presentato un documento d’indirizzo che impegna tutti gli enti a lavorare nella direzione della ripubblicizzazione del servizio idrico.

Qui la pagina sugli enti partecipati.





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