La cittÓ come bene comune (governo del territorio, ambiente, mobilitÓ)

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"La città, come luogo fisico, come sistema di relazioni e rete di connessione e patrimonio ambientale, è il primo bene comune di cui imparare a prendersi cura".

 

Mobilità (ztl, parcheggi, piazze)

Le piazze: luoghi di incontro. Dopo la qualificazione e pedonalizzazione di piazza della Sapienza, delle Scuole Normali e San Bartolomeo, stiamo lavorando su piazza Spirito Santo.

L'8 dicembre 2012 si sono conclusi i lavori di riqualificazione delle piazze San Bartolomeo, Scuole Normali e della Sapienza, avviati il 12 novembre. piazza San Bartolomeo - confronto tra prima e dopo a pedonalizzazione

Nel dicembre del 2015 la giunta comunale ha approvato con propria delibera il progetto definitivo per la riqualificazione di piazza dello Spirito Santo che prevede nuovi arredi, una pavimentazione ben disegnata, un´illuminazione più accurata e il restauro della statua del cardinale Forteguerri, con l´obiettivo di migliorare e incrementare la fruibilità della piazza. Il progetto, per cui è previsto un investimento di 720mila euro, è stato elaborato dagli uffici comunali sulla base di quanto predisposto dagli architetti Marco Arrigoni e Valentina Satti, primi classificati al concorso di idee per la riqualificazione della piazza indetto dal Comune di Pistoia nel dicembre 2013, rivolto soprattutto ai giovani architetti e ingegneri. Gli obiettivi principali del bando vertevano sulla valorizzazione dello spazio urbano attraverso l´eliminazione degli stalli di sosta per consentire il pieno recupero della piazza alla vita cittadina; l´ipotesi di nuove attività e funzioni, temporanee o permanenti, che potessero conferire allo spazio pubblico una connotazione più qualificata di quella attuale; la ridefinizione dello spazio civico, creando uno scenario urbano nuovo, ma rispettoso dei valori storici e culturali di interesse e che – anzi – contribuisse a valorizzarli ulteriormente. Non appena sarà concluso da parte degli uffici il progetto esecutivo, si procederà con la gara per l’affidamento dei lavori.

 

ZONA A TRAFFICO LIMITATO 0-24

Dal 21 marzo 2013 è entrato in vigore il divieto di accesso sulle 24 ore dei varchi Ztl di ingresso nel centro storico (varchi di via Verdi, via della Madonna, via Cino, via degli Scalzi, via Panciatichi, via Palestro, via De’ Rossi).

 

RIAPERTURA DEL PARCHEGGIO DEL CEPPO SUL VIALE MATTEOTTI

Il 14 dicembre 2013, grazie anche a un’operazione promozionale e di restyling promossa da Confcommercio, è stato riaperto il corridoio coperto all'interno dell'ex ospedale del Ceppo, così da permettere l’agevole fruizione del parcheggio da 150 posti, a servizio del centro. È stata questa la prima fase di un progetto, che intende restituire , qualificandolo, il parcheggio di viale Matteotti all'uso di cittadini e frequentatori del centro storico.

 

IL NIGHT-BUS - LA NAVETTA NOTTURNA GRATUITA

Dal 2013, è stato attivato un nuovo servizio di navetta notturna per il fine settimana e i giorni festivi. Le navette sono due e collegano i parcheggi di piazza Oplà e Cellini con il centro città, con capolinea alla fermata di via Cavour-angolo via Roma. Il servizio, gratuito per gli utenti, consente di raggiungere rapidamente e con facilità il centro storico.

 

IL PIANO URBANO DELLA MOBILITA’ SOSTENIBILE

Nel febbraio 2015 il Comune di Pistoia ha affidato l’incarico per l’aggiornamento del Pum (Piano urbano della mobilità) e del Piano generale del traffico urbano (Pgtu) alla società Trasport Planning Service di Perugia, per un importo di oltre 126mila euro. 

La visione che guida l´azione del Piano è quella di una Pistoia che possa riconfigurare la propria mobilità superando vincoli e criticità legate alla difficile convivenza tra il traffico automobilistico e la struttura urbana, nata secoli fa e non compatibile con gli attuali livelli di traffico veicolare. Il nuovo Pums vuole garantire ai cittadini e alle future generazioni una città più vivibile, sicura e a misura d´uomo. Altrettanto forte è la volontà di disincentivare l´utilizzo improprio del mezzo privato, offrendo servizi alternativi all´auto realmente efficaci e adeguati alla mobilità urbana.

 

 UNA NUOVA VIABILITA’ FATTA DI PERCORSI CICLOPEDONALI IN CONTINUITA’

rendering di una pista ciclabile

Percorso ciclopedonale da piazza Oplà a via delle Pappe. Nel 2013 l’Amministrazione ha realizzato una nuova pista ciclabile, che si snoda  per circa un chilometro da piazza Oplà per proseguire in via delle Olimpiadi e poi, dopo avere attraversato l'incrocio semaforico in viale Matteotti, in via degli Armeni fino all'inizio di via delle Pappe. La pista ciclabile, oltre a collegare al centro uno dei quartieri più abitati della prima periferia cittadina come le Casermette e la zona dello Stadio, ha l’importante funzione di rendere più fruibile da parte degli avventori del centro il parcheggio scambiatore di piazza Oplà (che accoglie 202 stalli) e quello di fronte (che ne conta 140). Il percorso ciclopedonale è a doppio senso di marcia. Il tragitto è rialzato e protetto. La pista ciclopedonale è stata progettata in modo che in futuro possa essere collegata a Valdibrana e alla stazione ferroviaria.

 

Percorso ciclopedonale da porta San Marco a piazza della Resistenza, lungo il viale Arcadia. La pista è stata realizzata nel 2015 e collega tra loro e alla città storica due dei parchi principali della città (Piazza della Resistenza e il parco della Rana) e due dei parcheggi più capienti alle porte del centro (il Cellini e piazza Oplà), già serviti dalla navetta gratuita NightBus.  Il percorso della nuova pista ciclabile, lunga 1,1 chilometri,  si snoda dal ponte di Porta San Marco, lungo il viale Arcadia fino alla Fortezza Santa Barbara, per ricongiungersi poi con il parco di piazza della Resistenza e con l’incrocio di via Martiri della Fortezza, che porta al parcheggio Cellini. 

 

PREMIO CITTà AMICA DEL CAMMINARE

La Città di Pistoia è risultata vincitrice e prima classificata del bando “Città amica del camminare 2013” emanato dal Ministero dell’Ambiente e dall’associazione Federtrek. Il 17 settembre 2013 in Campidoglio, nell’ambito di un convegno internazionale sulla Smart mobility inaugurato dal Ministro dell’Ambiente Andrea Orlando, si è tenuta la cerimonia ufficiale di assegnazione del premio.

 

La Porrettana e le politiche per la montagna

 
la ferrovia Porrettana
Per la montagna, l’impegno del Comune ha prodotto importanti risultati, che vedono al centro la valorizzazione, sia a livello turistico, che come importante infrastruttura di trasporto pubblico, della Ferrovia Porrettana. Dopo la lunga interruzione dovuta ai lavori di Rfi per il  ripristino della frana verificatasi nel gennaio 2014 all’altezza di Corbezzi, la linea, oggi, non solo continua ad accogliere passeggeri e pendolari, ma ospita progetti artistici e di valorizzazione turistica e culturale, alcuni dei quali all'avanguardia nel panorama nazionale.

Investire nella sua valorizzazione significa ribadire l’impellente necessità di promuovere una mobilità sostenibile e il trasporto collettivo, politiche ambientali rigorose, tutelare il paesaggio e promuovere il territorio valorizzando un turismo lento, autentico, dell’esperienza culturale.  

Per questo sia nel 2015 che nel 2016 abbiamo partecipato al bando regionale per le linee ferroviarie minori ottenendo i finanziamenti necessari per la promozione di un calendario di decine di attività. Tra queste, il Progetto T , promosso dall’ Associazione Teatrale Pistoiese , insieme alla compagnia Gli Omini, da due anni in residenza al teatro pistoiese, che pensa già ai possibili, futuri sviluppi per il 2017, con l’ambiziosissimo progetto di realizzare un vero e proprio vagone-teatro.

 

Per rafforzare il turismo naturalistico, l’amministrazione comunale ha aderito al progetto di recupero della Via Imperiale Romea, un tracciato antico che collega Mantova a Pistoia e che può diventare un ulteriore percorso di scoperta ambientale e storica; inoltre il territorio comunale è stato inserito nel circuito della rete delle Ippovie Toscane: sentieri fruibili non solo a cavallo, ma anche a piedi o in mountan-bike.

L’Ecomuseo della Montagna è un’altra opportunità di sviluppo culturale e turistico per il territorio dell’Appennino pistoiese, rispetto al quale il Comune di Pistoia ha voluto fare la sua parte entrando nell’associazione che lo gestisce, costituita nel 2011 da Provincia, Diocesi e Comuni di Abetone, Cutigliano, Piteglio, Sambuca Pistoiese e San Marcello Pistoiese.

Nel settembre del 2014 è stata approvata all’unanimità dal consiglio comunale la delibera di adesione, irrobustendo così la sua presenza e la sua collaborazione in particolare per la valorizzazione dell’Itinerario tematico del Ghiaccio

-          la Ghiacciaia e il comparto produttivo della Madonnina (Valle del Reno), di proprietà del Comune di Pistoia;

-          il percorso pedonale da Le Piastre alla Ghiacciaia medesima, di proprietà di soggetti privati attualmente concesso in comodato al Comune di Pistoia;

-          il Polo didattico ed espositivo del ghiaccio a Pracchia, con sede nei locali della ex scuola media, di proprietà del Comune di Pistoia, allestito dalla Provincia di Pistoia.

Un protocollo d’intesa con la Rete delle Pro loco della Montagna pistoiese

Il 18 dicembre 2013 in Palazzo comunale il Sindaco Samuele Bertinelli e i rappresentanti della Rete delle Pro Loco della Montagna pistoiese hanno firmato un protocollo di intesa che, dando sistematicità e continuità al rapporto tra l’Amministrazione e le pro loco, intende valorizzare ulteriormente il territorio montano, attraverso la partecipazione attiva delle realtà sociali che vi operano, a partire dalle pro loco. La Rete, nata nel 2011, è costituita dalle pro loco di Castagno, Cireglio, Collina, Frassignoni, Le Piastre, Pian di Giuliano, Piteccio, Pracchia, Sammommè.

 

Governo del territorio

SEMPLIFICARE LE PROCEDURE: RIUNITI IN UN UNICO UFFICIO GLI SPORTELLI PER L’EDILIZIA E PER LE IMPRESE

Per una maggiore semplificazione e razionalizzazione dei servizi, accanto alle competenze dello Sportello Unico per l’Edilizia (SUE), ad agosto del 2012 sono state assegnate al Servizio Governo del Territorio ed Edilizia Privata anche le competenze relative allo Sportello Unico delle Attività Produttive (SUAP) e quelle relative al Sistema Informativo Territoriale (SIT). Inoltre da novembre 2012 sono state trasferite al Servizio le competenze in materia di pubblicità (pianificazione, autorizzazione e controllo della pubblicità e delle pubbliche affissioni e delle insegne).

 IL NUOVO REGOLAMENTO EDILIZIO

Il regolamento, approvato l'11 febbraio 2013, è frutto di un confronto con gli ordini professionali e contiene alcune modifiche sulla composizione della commissione edilizia, sull’edilizia ‘sostenibile’ e sugli interventi sul patrimonio edilizio storico. In questo modo si è voluto adeguare il regolamento edilizio al principio di semplificazione e chiarezza normativa, snellendo le procedure per favorire gli interventi di manutenzione e ristrutturazione. Il risultato è stato raggiunto attraverso una positiva intesa con i professionisti, chiamati anch’essi a contribuire alla crescita della città in qualità e sostenibilità urbana e territoriale.

panoramica del centro di Pistoia

    • La commissione edilizia. Si riducono le pratiche da sottoporre al suo esame e si arricchisce, nella sua composizione, di competenze. È ora costituita da cinque professionisti: un ingegnere con conoscenze anche nelle opere di ingegneria naturalistica; un architetto esperto in materia storico-artistico-ambientale; un dottore agronomo e forestale con competenze anche in materia di sostenibilità delle città; un geologo per la valutazione degli aspetti che riguardano il rischio idrogeologico ed un geometra con esperienze in catasto storico e edilizia sostenibile.
    • Edilizia sostenibile. Si è introdotto l’obbligo, per le nuove costruzioni, della classe energetica "B" che prevede un alto grado di passività degli edifici, e dunque il non consumo di energia, richiedendo, per la residua parte necessaria, la produzione da fonti rinnovabili. Sono previsti incentivi per chi realizza edifici in classe energetica "A", che consistono nell’abbattimento del 25 per cento del costo di costruzione dovuto al Comune. I nuovi edifici dovranno essere in grado di recuperare le acque piovane, avere impianti idrici duali (con doppia conduttura per le acque piovane e per l’acqua potabile) e nel caso si tratti di condomini con più unità immobiliari, dovranno essere dotati di impianti termici centralizzati. È data la possibilità di installare pannelli fotovoltaici anche in tessuti storici, ma dovranno essere collocati su una pertinenza e non sull’edificio principale e la loro installazione dovrà risultare parte integrante del progetto architettonico.
    • Patrimonio storico. Il Regolamento indica il "rilievo critico" come luogo dell’analisi storico-artistica degli edifici nel quale saranno individuate le invarianti tipo-morfologiche, cioè quegli elementi che costituiscono la peculiarità storico-architettonica dell’immobile e dunque da mantenere anche nel restauro.
    • Cessione al pubblico. Dopo l’approvazione del piano attuativo il privato dovrà cedere immediatamente le aree a destinazione pubblica al Comune e riceverà i permessi a costruire solo dopo la realizzazione di almeno il 50% delle opere di urbanizzazione pubblica previste. Non saranno sottoposte a sanatoria tutte quelle varianti non sostanziali costruite in corso d’opera su edifici, con certificato di abitabilità, realizzati prima del 1977, anno dell’entrata in vigore della legge Bucalossi.

 

IL REGOLAMENTO URBANISTICO

Dopo tre giornate di lavori, il consiglio comunale il 18 aprile 2013 ha approvatoil testo definitivo del Regolamento urbanistico. Delle 1333 osservazioni presentante 505, relative all’impianto di stoccaggio e trattamento di rifiuti, alle infrastrutture e mobilità e ai servizi, erano già state approvate dal precedente Consiglio comunale. Il sindaco Samuele Bertinelli ha impostato una tabella di marcia serrata per analizzare le restanti 837 osservazioni in ben 18 riunioni della commissione consiliare n.2, iniziate nel mese di novembre. Numerose le audizioni degli ordini professionali, del comitato tecnico delle professioni, del distretto vivaistico e delle associazioni di categoria, con l’obiettivo di sciogliere i due nodi principali dell’atto di governo del territorio, quello relativo al patrimonio edilizio storico e quello delle attività agricole, intorno ai quali lo scorso anno il dibattito consiliare e cittadino aveva raggiunto una tale asprezza da impedire l’approvazione del Regolamento.Panoramica di Pistoia

    • Il patrimonio edilizio storico. La norma originaria individuava ex ante le invarianti tipo-morfologiche per tutti gli edifici storici (cioè per tutti gli immobili costruiti prima del 1953), limitando consistentemente la possibilità di intervento anche sugli edifici di più recente costruzione, che non necessitano di una tutela stringente. Nel regolamento approvato, invece, si è scelto di affidare al "rilievo critico" (disciplinato dal Regolamento edilizio) l’individuazione delle invarianti strutturali.
    • Il territorio agricolo. Le nuove norme tecniche e la relativa cartografia del Regolamento urbanistico hanno reso ammissibile la realizzazione in aree rurali di manufatti funzionali anche ad attività diverse da quella vivaistica, ma connesse alla tradizione agricola, come, ad esempio, le stalle per gli allevatori. Sono state eliminate le cosiddette ‘stepping stones’ in ragione dell’effetto sperequativo che avrebbero prodotto tra le diverse proprietà agricole. La funzione di ‘isole ecologiche’ svolta dalle stepping stones è infatti oggi assolta dalle numerose aree che il nuovo Pai (Piano di assetto idrogeologico) classifica con pericolosità idraulica molto elevata: in tali aree sono vietate tutte le attività determinanti l’impermeabilizzazione del terreno.
    • Le pareti verdi. Nell’ambito della tipologia di materiali da utilizzare per la costruzione degli annessi agricoli, sono state introdotte, andando incontro alle esigenze dell’imprenditoria agricola, diverse possibilità di scelta, purché caratterizzate da una elevata qualità estetica e funzionale. Accanto alle costruzioni in legno e acciaio, potranno dunque esserci annessi in vetro ed acciaio con inserti in cemento lisciato o colorato, oppure in muratura, prevedendo, in quest’ultimo caso, una copertura con le cosiddette ‘pareti verdi’, una sorta di giardini verticali che si stanno sempre più diffondendo nei centri urbani europei e del mondo.

L’approvazione del Regolamento urbanistico, insieme a quella del regolamento edilizio, apre una nuova fase per lo sviluppo della città, dotata finalmente degli strumenti indispensabili per la programmazione delle scelte fondamentali del governo del territorio. Nei prossimi mesi, dovrà affrontare sfide formidabili, come il ridisegno del piano particolareggiato dell’area del Ceppo, occupandosi del destino di un terzo delle funzioni pubbliche della città storica; l’apertura di una nuova stagione della pianificazione generale, attraverso l’avvio delle procedure di variante al Piano strutturale; l’elaborazione di un nuovo piano del patrimonio dell’Ente, fondamentale per una valorizzazione dei beni dell’Ente e per organizzare la presenza in città degli uffici e dei servizi; l’aggiornamento del Piano urbano della Mobilità, la rivisitazione del piano per la città storica, per superarne alcuni limiti e coordinarla con la nuova pianificazione.

 

PIANO PARTICOLAREGGIATO DEL CEPPO

Regione, Comune e Azienda sanitaria locale nell'aprile del 2013 hanno siglato un protocollo d’intesa per la valorizzazione valorizzare del complesso immobiliare del Ceppo, in vista del trasferimento dell’ospedale. Sarà un gruppo di lavoro misto composto da tecnici dei tre Enti a definire una proposta per la complessiva sistemazione dell’area; i tecnici dovranno anche verificare la possibilità di realizzare, nella parte monumentale del Ceppo, un polo museale e sarà compito del Comune di Pistoia la predisposizione a questo scopo di un progetto definitivo, che sia compatibile con il trasferimento delle attuali funzioni dell’azienda sanitaria.

 

UN NUOVO UFFICIO DEDICATO INTERAMENTE ALLA CITTÀ STORICA

All’ufficio della città storica, costituito nell'agosto del 2012, spetta una forte azione di progettazione e di governo di interventi sia pubblici che privati, di tipo architettonico, storico, culturale, commerciale e di gestione che incideranno sul tessuto della città storica e che permetteranno di migliorare l’utilizzo delle risorse presenti nel centro di Pistoia, mettendole a sistema come in un unico grande museo urbano, costituito sia da parti all’aperto (strade, piazze), che edificate (chiese, palazzi) che strutturate e organizzate (musei, biblioteche, archivi, fondazioni, luoghi di intrattenimento).

  

APPROVAZIONE DEI PROVVEDIMENTI URBANISTICI IN TEMA DI ATTIVITA’ PRODUTTIVE

Sono state approvate, dopo molto tempo, due varianti con l’obiettivo di risolvere importanti questioni legate al tessuto produttivo pistoiese.

    • PIP di Bottegone - la delibera prevede la modifica della convenzione urbanistica stipulata nel 2003 tra il Comune e la società lottizzante (P.G. Investimenti Immobiliari srl). Nella convenzione venivano specificati gli obblighi reciproci del Comune e della società lottizzante: adesso il consiglio comunale ha deciso di modificare gli obblighi della convenzione, anche in considerazione della situazione di crisi e di stallo della economia locale, che potrebbe pregiudicare la possibilità di vedere completata l’area, con un grave danno per l’ordinato sviluppo urbanistico della zona. l’amministrazione comunale ha richiesto la presentazione di un progetto migliorativo della sistemazione a verde dell’area, corrispondente ad un 15% in più degli oneri di urbanizzazione previsti.
    • Via Fermi, Sant’Agostino - Il consiglio comunale il 18 giugno ha approvato l’adozione del Piano di lottizzazione industriale di via Fermi, in Sant’Agostino che prevede la realizzazione di capannoni industriali ed artigianali, di piccole e medie dimensioni, corredate da spazi pubblici (verde e parcheggi) e opere di urbanizzazione necessarie al nuovo insediamento.

Ambiente e verde

 

il personale di Publiambiente pulisce la stradaSPAZZAMENTO MECCANICO IN CAPOSTRADA, BONELLE, CASERMENTTE, SAN BIAGIO E SCORNIO

Dall'11 giugno il servizio, già presente in tante altre zone della città, viene esteso anche in altri grandi quartieri cittadini. L'obiettivo è quello di migliorare la qualità ambientale e di conseguenza la qualità della vita.

 

 

 

 

IL COMUNE HA UN ENERGY MANAGER

Dal primo gennaio 2013 si introduce una nuova figura all’interno dell’Ente che ha il compito di razionalizzare le scelte energetiche del Comune, puntando verso una drastica riduzione del consumo di energia e promuovendo una politica di sviluppo delle energie alternative e a basso impatto ambientale. La nomina, avvenuta ai sensi dell’art.19 della Legge 09.01.1991 n.10 “Norme per l’attuazione del Piano Energetico Nazionale in materia di uso razionale dell’energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia” ha previsto la comunicazione al Ministero dell’Industria, del Commercio e dell’Artigianato tramitela FederazioneItalianaRisparmio Energetico del nominativo del tecnico Responsabile per la conservazione e l’uso razionale dell’energia. L’ Energy Manager si occupa di:

  • individuare le azioni, gli interventi e le procedure per promuovere l’uso razionale dell’energia all’interno dell’Amministrazione Comunale;
  • predisporre dei bilanci energetici in funzione anche dei parametri economici e degli usi energetici finali;
  • ottimizzare l’uso dell’energia da parte dell’Amministrazione Comunale, riducendone di conseguenza i costi nonché l’impatto ambientale;
  • valutare la possibilità di ottenimento di certificati bianchi.

Finora i risultati ottenuti sono:

- l’ottimizzazione degli orari di accensione degli impianti di riscaldamento degli edifici comunali, riducendo le pre-accensioni mattutine, inserendo una o più interruzioni nell’orario giornaliero di accensione e anticipando lo spegnimento serale, verificando che il servizio erogato fosse comunque adeguato alle funzioni svolte nei diversi edifici, riducendo il valore della temperatura ambiente in alcune strutture dove risultava oltre i limiti previsti;

- la definizione del periodo di attivazione degli impianti di climatizzazione centralizzati degli edifici comunali e l’adozione di orari di accensione congrui con le reali necessità delle varie attività e al reale carico termico con riduzione delle pre-accensioni mattutine, interruzione del servizio a metà giornata o a metà dell'orario di esercizio, anticipazione dello spegnimento rispetto all'orario di termine delle attività;

- la definizione dell’orario di accensione degli impianti di illuminazione notturna degli edifici scolastici in modo da ridurre il consumo energetico ed evitare gli sprechi;

- l’ottimizzazione del funzionamento della centrale termica a biomassa della rete di teleriscaldamento di Sammommè in modo da ridurre il consumo di combustibile e aumentare l’affidabilità del sistema di produzione dell’energia termica.

Queste ed altre misure hanno comportato, nonostante un tendenziale rincaro dell’energia elettrica, una rilevante riduzione dei costi per il Comune, passando da un bollettazione complessiva relativa all’anno 2012, di 3.076.374 euro ai 2.666.122 del 2013.

Per i 2015 sono previsi molti progetti di investimento in nuove tecnologie, volti a proseguire lìopera di risparmio energetico ed economico: inizieranno i lavori per la riqualificazione delle lanterne a braccio della città storica, che saranno modificate con la sostituzione dei vetri e anche del corpo interno degli apparecchi con delle lampade a led.

Questo intervento sarà seguito da una più ampia opera di sostituzione con lampade a led di tutti i lampioni e le tesate della città storica, nelle vie Cino, Cavour, Buozzi, Curtatone e Montanara, e altre. Questo intervento prevederà anche degli specifici progetti illuminotecnici, volti a valorizzare alcuni dei più importanti monumenti e piazze del centro, come San Giovanni Fuorcivitas, San Filippo e piazza Gavinana.

RIAPERTURA DEI GIARDINI PUBBLICI AI CANI

Con ordinanza n. 142 del 19/06/2013 ha trovato completamento il lavoro degli uffici comunali volto alla riapertura dei giardini pubblici ai cani. L’unica area a verde in cui continua a vigere il divieto di accesso ai cani è una parte del Parco Scornio, essendo questa un’area caratterizzata dalla presenza di fauna e biodiversità, in particolare nella zona del lago e del percorso naturalistico.

Il provvedimento, che recepisce le vigenti disposizioni  normative regionali (LR 59/2009), costituisce un importante tassello dell’attività dell’Amministrazione nell’ottica di garantire ai detentori di cani il diritto di fruire delle aree pubbliche in compagnia degli animali.

Anche in considerazione delle problematiche ad oggi riscontrabili sul territorio e dovute ad una non corretta modalità di conduzione degli animali da parte dei proprietari, è stata avviata, parallelamente, una intensa e capillare attività informativa e di controllo, con il prezioso coinvolgimento delle associazione ambientaliste e animaliste locali, rivolta appunto ai detentori dei cani e atta richiamare gli obblighi di legge inerenti l’uso del guinzaglio e della raccolta delle deiezioni animali.

 

RIAPERTO IL CHIOSTRO DI SAN LORENZO E RIQUALIFICATI MOLTI SPAZI VERDI DEL CENTRO

il chiostro di san lorenzo

 

A partire dal 21 marzo 2013, grazie ad un progetto di riqualificazione approvato dalla giunta su proposta dell’Azienda Mati, il chiostro del complesso monumentale di San Lorenzo è tornato a nuova vita.

Il piano di restauro nasce in stretto rapporto con l’omonimo chiostro fiorentino, il cui giardino nel 2007 è stato rinnovato e viene mantenuto dalla stessa azienda Mati. Le azalee in vaso collocate nel chiostro sono ottenute per riproduzione da quelle antiche e rare recuperate a Firenze e la stessa miscela di semi che andrà a costituire il manto erboso deriva dalle specie erbacee presenti nel chiostro del capoluogo toscano. Le siepi di bosso invece sono state realizzate con la varietà endemica originaria dell’Appennino pistoiese.

 

 

 

L’opera di recupero e valorizzazione di giardini e spazi verdi comprende anche una serie di altri interventi su alcune piazze e giardini pubblici: piazza San Lorenzo, giardino di Monteoliveto, piazzetta di Monteoliveto, piazza del Carmine, piazza della Resistenza. La valorizzazione degli spazi destinati a verde pubblico è infatti strettamente connessa alla cura e alla manutenzione delle aree ad esso destinate; malgrado le iniziali difficoltà derivanti dall'abolizione delle Circoscrizioni, gli interventi di manutenzione sono periodicamente realizzati, sia con interventi in economia diretta che tramite affidamento a ditte esterne, reperite a seguito di gara pubblica. Particolare attenzione viene riservata ai giardini scolastici, al fine di assicurarne la perfetta fruibilità per l'inizio dell'attività. E' stata effettuata ed assegnata la gara pubblica per le potature di alberature cittadine e si sta predisponendo un nuovo progetto per continuare tali interventi anche nel prossimo anno, al fine di tenere sotto controllo la crescita delle piante e verificarne lo stato vegetativo per evitare pericoli alla pubblica incolumità.

  

APPROVATO IL REGOLAMENTO SUGLI ORTI URBANI

Il Consiglio Comunale ha approvato in data 22/07/2013 il Regolamento per l’assegnazione e conduzione degli Orti Urbani. Essi rappresenteranno il luogo fisico di una comunità che ricostruisce attivamente il rapporto di cura e di gestione della terra e l’ottenimento dei suoi frutti, in un modo rispettoso dell’uomo e dell’ambiente, e quindi adeguato alle condizioni del suolo e della stagione, luogo importante per la promozione e la conservazione del patrimonio ambientale e della cultura della sana alimentazione. L’ Orto Urbano è un appezzamento di terreno pubblico, messo a disposizione dei cittadini, destinato alla sola orticoltura da parte del concessionario, con l’obiettivo di valorizzare le varietà locali, favorire un utilizzo di carattere ricreativo e sociale, preservando, ampliando e tramandando le competenze agronomiche dei cittadini. L’Amministrazione Comunale considera l’Orto Urbano un servizio al cittadino capace di giovare al benessere psico-fisico delle persone, per questo i terreni verranno messi a disposizione di tutti, con particolare riguardo per gli anziani e i diversamente abili.

 

IL PROGETTO BACINO DI GELLO – LAGHI PRIMAVERA è FINANZIATO

una panoramica del bacino di gello L’accordo di programma siglato nel 2005 si basava su un progetto da 31 milioni di euro, 17 dei quali avrebbero dovuto essere a carico di Publiacqua. In quell’accordo si prevedeva il rifacimento del Bacino della Giudea e il suo ampliamento fino ad una capienza di 900.000 metri cubi di acqua, in una connessione molto forte con la realizzazione della cassa di espansione dei Laghi Primavera. Dopo la decisione di Publiacqua di differire di anni l’impegno di spesa precedentemente assunto, rendendo di fatto non più realizzabile il progetto da 31 milioni di euro, gli uffici hanno rivisto il progetto sulla base di risorse inferiori. La scorsa estate, in effetti, al primo incontro sull’accordo di programma a cui il Sindaco Samuele Bertinelli ha partecipato, il coordinatore del collegio di vigilanza, come prima proposta portata al tavolo, ha presentato quella dello scioglimento dell’accordo stesso. Da quel momento, dopo una vigorosa opposizione del Comune di Pistoia a tale ipotesi, è iniziato un intenso processo di revisione del progetto che ha gettato le premesse per la riscrittura dell’accordo di programma. Il progetto è stato ricalibrato su metà dell’importo: non saranno innalzate, come previsto, le sponde del bacino, ma sarà messo in sicurezza, portandolo a una capienza di circa 300.000 metri cubi.

Per quanto riguarda i laghi Primavera, il progetto delle casse di espansione rimarrà pressoché invariato. Per questo progetto, le risorse ci sono tutte: Publiacqua non finanzierà la sua realizzazione, ma si occuperà delle opere di potabilizzazione dell’acqua del bacino. Per il resto, mancavano all’appello 2,2 milioni di euro per i laghi Primavera e, all’indomani degli eventi alluvionali del 18-19 marzo, la Regione Toscana si è resa disponibile a coprire queste risorse mancanti. È questo uno straordinario risultato per la città.

SERVIZIO DI RACCOLTA PORTA A PORTA DEI RIFIUTI SU TUTTO IL TERRITORIO COMUNALE

Pistoia si prepara a dare il via alla raccolta differenziata ‘porta a porta’ sull’intero territorio comunale.

La raccolta sarà organizzata attraverso un sistema integrato tra il porta a porta e l’utilizzo di strutture -facilmente fruibili dagli utenti- per il conferimento puntuale dei rifiuti, la loro pesatura e la conseguente determinazione della bolletta in base alla quantità di materiale differenziato. Pistoia diventerebbe così il primo Comune capoluogo italiano a estendere la raccolta differenziata su tutto il territorio, urbano ed extraurbano. Con questo sistema di raccolta l’amministrazione comunale si impegna a raggiungere l’obiettivo della percentuale del 70% di raccolta differenziata, previsto dal Piano d’Ambito dell’ATO Toscana Centro in fase di approvazione, dando in tal modo un contributo importante e avanzato alla gestione dei rifiuti in area vasta, e promuovendo al contempo azioni volte a ridurre la produzione dei rifiuti. Per l’avvio del servizio (2014 - 2015) saranno necessari ancora diversi passaggi, tra i quali, un preliminare e capillare confronto con la cittadinanza - considerato dall’amministrazione di importanza centrale - che vedrà la calendarizzazione di una assemblea pubblica ogni mille abitanti circa. La giunta ha già preso alcuni essenziali provvedimenti: 

  • La prima variante urbanistica. Con propria delibera, la giunta ha dato mandato al servizio Governo del Territorio di elaborare la prima proposta di variante al regolamento urbanistico che sarà poi sottoposta all’esame del consiglio comunale. Tra i punti affrontati, vi è anche l’individuazione dell'area che dovrebbe ospitare un cantiere operativo a servizio della raccolta differenziata ‘porta a porta’ nel terreno (in gran parte di proprietà comunale) che costeggia la tangenziale est in uscita verso via Sestini (ai margini dell’area ex Pallavicini). Altre stazioni ecologiche per il conferimento puntuale dei rifiuti in cassonetti chiusi e apribili con tessera magnetica, saranno previste in altre aree della città per offrire ai cittadini un’alternativa vantaggiosa al conferimento porta a porta.

 

  • Un dirigente del Comune per seguire lo sviluppo del porta a porta. L’attuale dirigente del servizio Ambiente, verde e mobilità andrà a ricoprire un incarico strategico di connessione tra Publiambiente e il Comune di Pistoia per seguire la fase di analisi, programmazione e sviluppo dell’innovativo servizio di raccolta differenziata ‘porta a porta’. L’interesse del Comune è infatti quello di inserire nella fase di studio del processo di riorganizzazione dei servizi di raccolta, una figura professionale interna già operante nel settore,  per questo in grado di imprimere un’accelerazione a tutte le operazioni che sono in fase di programmazione. Egli dovrà seguire costantemente la costruzione del nuovo sistema e assimilare al meglio le caratteristiche e la fattibilità del nuovo impianto operativo in linea con gli obiettivi più avanzati e virtuosi di organizzazione dei servizi ambientali sul territorio comunale. L’incarico avrà la durata di tre anni: il dirigente svolgerà la sua funzione all’interno di Publiambiente per 30 ore settimanali e in Comune per le restanti 6 ore, attraverso la modalità contrattuale dell’assegnazione temporanea parziale di personale. La dirigenza del servizio Ambiente, verde e mobilità verrà assunta ‘ad interim’ dall’attuale dirigente del servizio Lavori pubblici e sport .

 RETE IDRICA E FOGNARIA  

Sono stati completati i lavori di realizzazione del Collettore fognario Sud della città, che consente attualmente l’allacciamento e l’avvio dei reflui del nuovo Ospedale. E’ stato inoltre concluso l’iter relativo alla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale inerente la progettazione dell’intervento di potenziamento e adeguamento del depuratore centrale di Pistoia. Nel mese di settembre è previsto lo svolgimento della conferenza di servizi, indetta all’Autorità Idrica Toscana per l’approvazione del progetto definitivo. Nel corso degli anni 2012-2013 sono stati effettuati da Publiacqua interventi sulle reti ed impianti del territorio comunale, finalizzati al potenziamento e/o alla risoluzione di criticità specifiche. Si citano in particolare per la rete acquedottistica:

  • interventi di manutenzione straordinaria centrale idrica di Pontelungo e perforazione nuovi pozzi;
  • interventi di automazione e collegamenti del nodo di Ponte Europa;
  • Interventi di sostituzione rete idrica Via Cavour e Via Cino Buozzi (effettuati in concomitanza con gli interventi comunali di riqualificazione urbana) e di via Lariola;
  • Sostituzione rete idrica in concomitanza della metanizzazione loc. Le Pozza




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