La vegetazione ripariale dell‘Ombrone

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Salice (Saliz alba)

Ontano nero (Alnus Glutinosa)

Certamente gli argini dell'Ombrone avrebbero bisogno di una risistemazione in senso naturalistico che favorisse anche la vegetazione spontanea delle rive; troppo spesso, infatti l'opera delle ruspe lungo gli argini (vedi la zona del percorso tra il ponte di Pontelungo e quello di via Pieve a Celle) ha ridotto il fiume ad una landa desolata, impoverendolo da un punto di vista ambientale

Da alcuni anni, tuttavia, l'alveo del fiume a sud del ponte di Gello non viene rimaneggiato e si assiste ad un importante processo di rinaturalizzazione spontanea: erbe, arbusti ricolonizzano il greto del fiume, dando vita ad una tipica vegetazione ripariale.
In particolare, Salici (Salix spp.) ed Ontani neri (Alnus glutinosa) stanno rapidamente crescendo nell'alveo e, se lasciati a se stessi, costituiranno ben presto una benefica ed ombrosa "galleria" sul fiume.

In altri punti invece, prevalgono estensioni di Giunchi, Canne domestiche e Tife (Typha latifolia e Typha angustifolia), che costituiscono un sicuro rifugio per l'avifauna acquatica.

Non mancano pinate "ospiti" non autoctone come l'Ailanto (Ailanthus altissima) ed il Topinambur (Helianthus tuberosus), che in autunno colora di giallo le rive del fiume.

Copertina Avifauna Bacino Idrografico Informazioni
Giunco famiglia Ciperaceae Topinanbur (Helianthus tuberos) famiglia Composite




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